Premio Strega Poesia 2026 a Carmen Gallo con “Procne Machine”

La raccolta vince con 33 voti su 83. Seconda Isabella Leardini, che conquista anche lo Strega Giovani Poesia, terzo Vincenzo Ostuni.

Premio Strega Poesia 2026 a Carmen Gallo con “Procne Machine”
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14 Ottobre 2026 - 18.10


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È Carmen Gallo con Procne Machine (Einaudi) la vincitrice della quarta edizione del Premio Strega Poesia 2026. La poetessa napoletana ha ottenuto 33 voti sugli 83 espressi, imponendosi nella cerimonia che si è svolta il 13 ottobre alla Casa dell’Architettura di Roma, nel complesso monumentale dell’Acquario Romano, con trasmissione in diretta su RaiPlay.

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Al secondo posto si è classificata Isabella Leardini con Maniere nere (Mondadori), con 18 voti, seguita da Vincenzo Ostuni, autore di Faldone (Il Saggiatore), che ha raccolto 17 preferenze. Quarto Federico Italiano con Godzilla e altre poesie (Guanda), a quota 10 voti, mentre Fabrizio Lombardo con La linea spezzata (Donzelli) ha chiuso la cinquina con 5 voti.

Docente di Letteratura inglese alla Sapienza di Roma e traduttrice di William Shakespeare e Thomas Stearns Eliot, Gallo, 43 anni, costruisce in Procne Machine un percorso poetico che intreccia mitologia greca, violenza contro le donne e rapporto con la natura. Al centro della raccolta ci sono le vicende di Procne e Filomela, le due sorelle raccontate da Ovidio nelle Metamorfosi: la prima trasformata in rondine, la seconda privata della lingua e trasformata in usignolo.

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«È un tempo felice per la poesia italiana», ha dichiarato la vincitrice, ringraziando chi ha creduto nel libro e il Premio Strega per il lavoro di promozione della poesia. Gallo ha inoltre espresso apprezzamento per il Nobel per la Letteratura 2026 assegnato ad Anne Carson, sottolineando la capacità della poetessa di rinnovare le convenzioni della tradizione e ampliare le possibilità della scrittura poetica. Nella motivazione, il Comitato scientifico descrive Procne Machine come un’opera che costruisce «un monumento classico paradossale», nel quale il volo e il canto si confrontano con la loro negazione, dando forma a una riflessione sulla paura e sulla bellezza.

Il libro era entrato nella cinquina finalista lo scorso 16 maggio, al Salone internazionale del Libro di Torino. La scelta è stata affidata agli Amici della poesia, un gruppo di cento persone del mondo della cultura residenti in Italia e all’estero, comprendente anche i componenti del Comitato scientifico. Alla vincitrice sono stati assegnati un premio in denaro offerto dall’azienda Strega e l’opera L’Infinito Premio Strega, realizzata e donata dall’artista Emilio Isgrò.

La serata, condotta da Carolina Di Domenico, si è aperta con la performance audiovisiva Beyond Appearances della compositrice Ginevra Nervi, tratta dallo spettacolo The Disorder of Appearences. Sul palco è poi salita Cristina Donà, che ha presentato in anteprima il brano Possibili superstiti, seguito da Universo e Stelle buone. Chiusura affidata al rapper Rancore, che ha eseguito Fanfole, Roma non può e Codex Seraphinianus, brani tratti dall’album Tarek da colorare.

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Nel corso della cerimonia è stato consegnato anche il Premio Strega Giovani Poesia, sostenuto da Bper Banca e assegnato a Isabella Leardini per Maniere nere, scelta da una giuria di studenti provenienti da circa trenta scuole secondarie di secondo grado italiane con 35 voti su 128. Riconoscimento anche a Klizia Maffei, studentessa dell’Istituto “Publio Elio Adriano” di Tivoli, per la migliore recensione dedicata alla raccolta.

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