Un’esperienza dove il silenzio diventa ascolto e il cammino condivisione.
Si tratta dell’unico, storico festival – siamo alla 31° edizione – che porta gli artisti internazionali e il loro pubblico in quota, sulle Dolomiti trentine Patrimonio Mondiale UNESCO, promuovendo al contempo consapevolezza ambientale, sostenibilità e inclusione.
Nato nel 1995 da un’idea visionaria di Paolo Manfrini — giornalista e dirigente culturale — fin dalla sua prima edizione la rassegna ha scelto di rinunciare a palchi, amplificazioni e grandi platee.
In poco più di un mese di eventi, il festival propone 18 appuntamenti con artisti di fama internazionale in 17 location suggestive in alta quota, di cui 4 accessibili a persone con disabilità.
Tutti i luoghi dei concerti, gratuiti, sono raggiungibili a piedi con percorsi di varia intensità. Dall’anno scorso il festival fa parte della European Festivals Association e ha implementato un sistema di gestione conforme alla certificazione ISO 20121:2024 per eventi sostenibili.
Tra gli ospiti, I Violoncellisti della Scala, il Coro della SOSAT, Ilya Gringolts, Belles of the Rockies, Quinn Christopherson Trio, Gilles Apap, Baba Yaga, Ilumina Ensemble, Jakub Józef Orliński, Il Pomo d’Oro, MediBa 4tet, Lucienne Renaudin Vary, Félicien Brut, VOCES8 Scholars Ensemble, Danilo Rea, Enzo Pietropaoli, Fabrizio Sferra, Alash Ensemble, Anna Castiglia, Alexander Huber, Chiara Schmidt, Giuseppe Cederna, Ensemble Cortlys, Daniele Silvestri.
Oltre ai concerti, altri appuntamenti sono il Trekking dei Suoni (unico a pagamento), l’Alba delle Dolomiti e il progetto Musica Verticale, novità di quest’anno.
Il festival si aprirà il 24 agosto nelle Dolomiti di Brenta, con “Archi, Corde, In-canto”, un progetto speciale che vedrà protagonisti I Violoncellisti della Scala insieme al Coro SOSAT, in occasione del centenario di quest’ultimo: un incontro tra tradizione alpina e sonorità contemporanee. A chiudere, il 3 ottobre in Val di Fassa, sarà Daniele Silvestri, uno dei cantautori più originali della scena italiana.
Con un programma che attraversa generi e tradizioni, I Suoni delle Dolomiti 2026 si conferma un appuntamento unico nel panorama culturale europeo, capace di trasformare la fruizione musicale in un’esperienza autentica, immersa nella natura e aperta all’incontro tra artisti e pubblico, oltre a stimolare una riflessione sul rispetto per l’ambiente e sull’importanza di un futuro sostenibile e accessibile favorendo un turismo consapevole.
Tutte le informazioni su www.isuonidelledolomiti.it/
