Il 51° Cantiere nel centenario del fondatore Hans Werner Henze

Dal 17 luglio al 2 agosto il festival tra Montepulciano e Valdichiana Senese. Si parte dunque venerdì alle 18.30 con la musica della Banda Poliziana in versione marching band in tutto il centro storico.

Il 51° Cantiere nel centenario del fondatore Hans Werner Henze
Piazza Grande a Montepulciano in una serata del Cantiere 2025
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13 Luglio 2026 - 14.50


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di Luisa Marini

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Una grande festa per il centenario dalla nascita del Maestro Hans Werner Henze: questo sarà la 51° edizione del Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, con un nutrito programma di spettacoli non solo a Montepulciano, ma diffusi nel territorio della Valdichiana Senese.

Henze, tedesco, classe 1926, morto nel 2012, fu un intellettuale visionario, al quale la definizione di compositore contemporaneo, nonostante la sua eccellenza in tal senso, risulta davvero stretta: il suo messaggio di libertà attraverso la conoscenza e l’espressione artistica senza confini ha letteralmente plasmato il destino di Montepulciano. Egli si spese molto per la crescita culturale dell’area, che ha continuato negli anni a seguire il suo modello culturale divenendo sede di un laboratorio musicale multidisciplinare che richiama ogni anno studenti da tutto il mondo.

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Questa manifestazione non è mai stata inscrivibile nel recinto convenzionale del festival; gli organizzatori definiscono il Cantiere 2026 “mai come quest’anno internazionale, sfidante, diffuso, trasversale ad ogni arte, sempre più giovane, ma al contempo sempre più attrattivo per i più affermati artisti di ogni disciplina”. Dal 17 luglio al 2 agosto, saranno presentate 24 première, fra cui spiccano i compositori Fabio Massimo Capogrosso e i nuovi talenti del Conservatorio Nazionale di Parigi, gli organici giovanili con l’Orchestra Giovanile Italiana di Fiesole, la giovanile della Magna Grecia, le formazioni dell’Istituto di Musica di Montepulciano intitolato al Maestro, oltre ad Orchestra Haydn e Orchestra delle Alpi. C’è anche la nuova coproduzione dell’opera henziana Don Chisciotte della Mancia con cinque conservatori tedeschi, solisti del calibro di Enrico Bronzi, Alessandro Carbonare, Ettore Pagano, Mariangela Vacatello, direttori come Stenz, Angius e Guzzo, senza dimenticare danza, istallazioni audiovisive, sperimentazioni trasversali in una vera festa del modello culturale di Henze. Il programma è ricchissimo e tutto da scoprire su https://www.fondazionecantiere.it/51-cantiere-internazionale-arte-montepulciano/

Si parte dunque venerdì 17 luglio dalle 18.30 con la musica della Banda Poliziana in versione marching band in tutto il centro storico, espressione tangibile di una cittadina che, proprio grazie a Henze e alla sua scuola, ha una concentrazione di musicisti dilettanti attivi fra le più alte d’Europa; il Concerto di Apertura sarà alle 21.30 nel Tempio di San Biagio con l’Orchestra Sinfonica delle Alpi e il giovane ma già affermato soprano Marily Santoro diretti da Markus Stenz.

Sabato 18 luglio sarà dedicato alla figura di Don Chisciotte con Don Chisciotte della Mancia, opera comica di Giovanni Battista Lorenzi e Giovanni Paisiello, musicata da Hans Werner Henze su libretto di Giuseppe Di Leva, drammaturgo, scrittore e librettista centrale nella cultura italiana dagli anni ’70 e già collaboratore di personalità come Carmelo Bene, Ottavia Piccolo, Walter Chiari. La regia è firmata dall’affermato Michael Dissmeier e la direzione musicale è del Maestro Marco Angius, bacchetta di riferimento in Europa per il repertorio contemporaneo, che commenta: “Il Don Chisciotte che aprì il primo Cantiere d’Arte incarna ancora oggi lo spirito poliedrico di Henze, attraverso una creatività che si alimenta con esperienze storiche, unendo culture apparentemente distanti”. Quel primo spettacolo fu concepito per grandi spazi aperti, stavolta verrà riproposto nello spazio più intimo del Teatro Poliziano.

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Grazie alla coproduzione con Accademia Chigiana è da segnalare ancora un doppio appuntamento dedicato a Henze: il 23 luglio al Chiostro di Sant’Agnese prestigiosi strumentisti si uniranno al coro Chigi Saracini e all’Ensemble degli Intrigati per Henze 100, con due componimenti henziani e un nuovo lavoro; il 30 luglio in Fortezza è invece in programma Amicizia, brano composto da Henze proprio per rimarcare lo spirito del Cantiere, abbinato con tre prime assolute commissionate a rilevanti autori tedeschi che di Henze furono allievi.

La proposta diversificata e multidisciplinare del Cantiere di quest’anno valorizza e fa vivere anche i beni culturali del territorio: prosegue infatti la serie dedicata all’antico organo a canne di cipresso della Chiesa delle Grazie: sono previste passeggiate sonore nella campagna toscana; il Castello di Sarteano ospiterà lo spettacolo di prosa Lo Strascico – breve storia di una regina, che evidenzia le connessioni tra Henze e il territorio in collaborazione con Nuova Accademia degli Arrischianti; l’anniversario per gli ottocento anni di San Francesco sarà celebrato nel suggestivo Eremo della Maddalena. Tra le differenti proposte di fruizione musicale, c’è anche un nuovo format, Tempus fugit, che propone brevi esecuzioni di 15 minuti in musei, caffè, boschi e spazi non convenzionali.

Domenica 2 agosto si terminerà con il tradizionale Concerto di Chiusura in Piazza Grande ove si godrà l’eccellente Orchestra Haydn di Bolzano e Trento diretta da Alessandro Bonato, con la Direttrice artistica Mariangela Vacatello al pianoforte, chesintetizza così il Cantiere come esperienza totale: Il Cantiere conferma il suo carattere di laboratorio culturale aperto: un luogo in cui musica, teatro, danza, formazione e approfondimento si incontrano in un territorio che ne viene valorizzato, mentre le esperienze artistiche contribuiscono alla crescita collettiva e individuale. La curiosità e lo spirito visionario di Hans Werner Henze ricordano quanto sia necessario guardare il mondo con occhi sempre nuovi, connettere linguaggi e generazioni, fare dell’arte un’opportunità di dialogo e consapevolezza.”

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