Le donne della Repubblica raccontate dalle immagini

La mostra ripercorre ottant'anni di storia attraverso immagini che restituiscono un volto agli eventi, alle battaglie e ai cambiamenti che hanno segnato il percorso delle donne in Italia.

Le donne della Repubblica raccontate dalle immagini
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31 Maggio 2026 - 16.40


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La storia viene spesso raccontata attraverso date, leggi e avvenimenti. Più raramente attraverso i volti delle persone che il cambiamento lo hanno vissuto e contribuito a creare. La mostra “Le donne della Repubblica” sceglie questa seconda strada: ottant’anni di cronache ANSA diventano una galleria di immagini che attraversa generazioni diverse, dalle prime elettrici del 1946 fino alle protagoniste dell’Italia contemporanea.

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Solo per fare un esempio, in molti sanno che in Italia esisteva il matrimonio riparatore, un istituto che estingueva il reato di violenza carnale nel caso in cui l’aggressore sposasse la vittima. Ma in pochi conoscono la storia e il volto di Franca Viola, la giovane siciliana che nel 1965 rifiutò questa soluzione e denunciò il proprio aggressore, sfidando le aspettative sociali del tempo.

La mostra sceglie di portare questi volti al centro al centro del racconto. Accanto ai volti più conosciuti trovano spazio anche donne meno ricordate dalla memoria collettiva, ma che hanno una cosa in comune: tutte loro hanno segnato momenti diversi della storia italiana.

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Teresa Mattei, la più giovane componente dell’Assemblea costituente, compare accanto a Tina Anselmi, prima donna a ricoprire la carica di ministro, mentre poco più avanti si incontra Samantha Cristoforetti nello spazio. Figure lontane per epoca e ambito, che nelle fotografie finiscono per condividere lo stesso spazio espositivo: una costituente, una ministra, un’attrice, un’astronauta. Donne diverse tra loro, ma legate dal fatto di aver attraversato momenti che hanno lasciato un segno nella storia italiana.

Ma le fotografie non presentano solo le protagoniste: il percorso espositivo mostra anche le battaglie collettive che hanno permesso l’evoluzione dei diritti delle donne in Italia. Tra gli scatti trovano spazio le manifestazioni per il divorzio e per l’aborto, così come le mobilitazioni più recenti contro la violenza di genere. Le fotografie raccontano così non solo delle persone, ma anche dei cambiamenti che hanno trasformato la società italiana.

Secondo la curatrice della mostra, Silvia Salvatici, le immagini restituiscono una rappresentazione concreta di questo percorso, mostrando sia i momenti di svolta sia la lentezza con cui la legislazione ha recepito il principio di uguaglianza previsto dalla Costituzione. Per approfondire questi passaggi, il percorso sarà accompagnato da videopodcast dedicati ai principali cambiamenti normativi, dal divorzio all’abolizione del delitto d’onore fino alle più recenti misure contro la violenza di genere.

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La mostra coincide inoltre con l’ottantesimo anniversario dell’ANSA, nata pochi mesi prima del referendum del 2 giugno 1946. Attraverso il proprio archivio fotografico, l’agenzia ripercorre così una parte della storia repubblicana osservata dai suoi cronisti e fotoreporter, presenti nei momenti che hanno segnato il percorso delle donne nella società italiana.

La mostra è aperta gratuitamente al pubblico dal 29 maggio al 30 giugno presso il Complesso di Vicolo Valdina a Roma. Visitandola, ci si accorge che molte delle svolte raccontate nei libri hanno anche un volto, e che spesso è proprio quello a rimanere impresso più a lungo.

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