Ideato dal compositore Alessandro Nidi e dal giornalista-attore Giorgio Comaschi, Opera Guccini nasce da un’intuizione semplice quanto suggestiva: trasportare canzoni come Dio è morto e L’Avvelenata nel mondo dell’opera, affidandole all’Orchestra del Comunale diretta dallo stesso Nidi, autore anche degli arrangiamenti. Sul palco i cantanti lirici Claudia Ceraulo, Michele Gianquinto e Simone Fenotti, formatisi alla Scuola dell’Opera del Teatro Comunale.
A completare la serata, due ospiti d’eccezione: Juan Carlos “Flaco” Biondini, storico chitarrista di Guccini e ideatore del progetto, e Antonio Marangolo al sassofono. Agli intermezzi musicali si alternano i racconti di Comaschi su aneddoti e retroscena legati alla nascita dei brani, insieme ad alcuni testi scritti per l’occasione dallo stesso Guccini, che ha commentato con entusiasmo: «L’Avvelenata cantata da un baritono è il massimo. Mi incuriosisce moltissimo sentire le mie canzoni trasformate in opera».
Il progetto si inserisce nel nuovo orientamento multidisciplinare del Teatro Comunale, sottolineato dalla sovrintendente Elisabetta Riva come «un incontro tra linguaggi, mondi e pubblici diversi». Anche il sindaco di Bologna Matteo Lepore ha voluto rendere omaggio all’artista, ricordando il legame speciale tra Guccini e la città.
Le recite sono in programma il 29 e 30 ottobre alle 21 e il 31 ottobre alle 18. I biglietti, da 27 a 36 euro, sono disponibili su Vivaticket e presso le biglietterie del Teatro Comunale e del Teatro Duse.
