Quarant’anni dopo il debutto televisivo, Dragon Ball torna protagonista con una nuova fase del suo universo narrativo: in occasione dell’anniversario della prima messa in onda dell’anime, è stata annunciata una nuova stagione di Dragon Ball Super, che adatterà l’arco narrativo di Moro con il titolo “La Pattuglia Galattica”, insieme allo sviluppo del nuovo videogioco “Dragon Ball: Age 1000”; il rilancio arriva dopo il periodo di incertezza seguito alla morte nel 2024 del creatore della saga, Akira Toriyama, e sarebbe stato definito durante il Festival Genkidama, grande evento organizzato a Tokyo, dove è emerso che il nuovo gioco includerà un personaggio ideato dallo stesso Toriyama prima della sua scomparsa e potrebbe collegarsi alla linea Xenoverse, con indiscrezioni su un progetto vicino a un possibile Xenoverse 3.
Dietro il ritorno del franchise si colloca anche una soluzione, almeno operativa, alla complessa questione dei diritti che negli ultimi mesi aveva bloccato il futuro della saga, contesi tra Capsule Corporation Tokyo, Toei Animation e Shueisha.
Il valore culturale di Dragon Ball resta intatto e continua a essere riconosciuto anche a livello istituzionale, come dimostra la nomina nell’ottobre 2025 di Masako Nozawa, storica voce di Son Goku, a Persona di Merito Culturale, prima doppiatrice a ricevere tale onorificenza, con una carriera iniziata nel 1986 e segnata dalla promessa fatta a Toriyama di prendersi cura del personaggio.
L’origine dell’anime è molto particolare, ispirato al classico cinese “Viaggio in Occidente”, raccontava le avventure di un bambino con la coda di scimmia alla ricerca delle sette sfere del drago capaci di esaudire desideri, dando origine a un universo fatto di saiyan, trasformazioni, rivalità e battaglie epiche che lo ha reso uno dei simboli globali dell’animazione giapponese. Quarant’anni dopo quel primo appuntamento, il franchise prova a rilanciarsi unendo memoria e innovazione per restare al centro della scena culturale e mediatica.
