Al coraggioso film sulle donne di Audrey Diwan il Leone d'oro. Gran premio per Sorrentino

Conclusa la 78esima Mostra del cinema con molti premi alla compagnia Italia: premiati anche Scotti e Frammartino. Miglior regia a Jane Campion, a Penelope Cruz la Coppa Volpi. Il film vincitore è sull'aborto

Audrey Diwan

Audrey Diwan

globalist 11 settembre 2021

di Manuela Ballo 

 

Ha vinto una regista con un coraggioso film sulle donne. E Dio sa quanto ce n'è bisogno, di questi tempi. Ha vinto il film di Audrey Diwan, L'Événement, che racconta la storia coraggiosa e drammatica di una studentessa che vuole abortire e sfida la Francia bigotta di metà degli anni Sessanta.

Il Leone d'oro di Venezia '78 è stato, infatti, assegnato dalla giuria (presieduta da Bong Joon Ho e composta da Saverio Costanzo, Virginie Efira, Cynthia Erivo, Sarah Gadon, Alexander Nanau e Chloé Zhao)  al film che racconta la storia di una giovane e brava universitaria che nella Francia di inizio anni Sessanta, con l'aborto ancora illegale, è determinata a non proseguire la gravidanza per seguire la sua strada. Rischia la prigione, gli insulti del suo ambiente e, forse, la sua stessa vita ma va avanti con la sua coraggiosa scelta. La giovane studentessa è stata interpretata magistralmente da Anamaria Vartolomei, chiamata dalla regista sul palco a ritirare con lei il premio -

La giuria ha quindi pronunciato i propri verdetti, rispettando solo in parte quelle che erano le previsioni della vigilia.

 

Un premio che era atteso è andato a "È stata la mano di Dio" di Paolo Sorrentino, il Gran premio speciale per la regia: un grande riconoscimento speciale della giuria. Il regista ha inscenato un piccolo show, fatto di ricordi d'infanzia, di sogni, d'inevitabili ringraziamenti tra i quali quello al "suo" attore, Sorrentino, esclamando:" Guardate dove sono arrivato facendo film con lui" . 

Altra star a salire sul palco e a pronunciare parole non rituali sul ruolo delle madri e delle donne è stata Penelope Cruz per il film "Madres Paralelas" di Pedro Almodóvar alla quale è stata assegnata la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile a Venezia 78. Tanta gente ha davvero potuto assistere alle proiezioni dei film. Non a caso  il direttore del Festival, Alberto Barbera, ha voluto sottolineare l'intensità di questa edizione con tanti giovani al Lido e tante presenze internazionali.


 

Tanti i riconoscimenti e non tutti previsti: Venezia ha mostrato in questa edizione della ripresa la sua vocazione globale e la sua attenzione ai problemi sociali e morali che travagliano il pianeta. Lo dimostra appunto il lungo elenco dei premi: il Leone d'argento per la miglior regia è stato assegnato  a Jane Campion per il film "The Power of the Dog" (Nuova Zelanda, Australia) mentre a Filippo Scotti, il Fabietto protagonista di "È stata la mano di Dio" di Paolo Sorrentino è stato consegnato il Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore emergente. A "Il Buco" di Michelangelo Frammartino (Italia, Francia, Germania) è andato  il Premio speciale della giuria di Venezia 78. A Maggie Gyllenhaal per il film "The Lost Daughter" di Maggie Gyllenhaal (Grecia, USA, Regno Unito, Israele) è andato  il premio per la migliore sceneggiatura a Venezia 78.

A John Arcilla per il film "On the Job: The Missing 8" di Erik Matti (Filippine)  la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile a Venezia 78.