Alvaro Morte dice addio al Professore de “La Casa di Carta”

Concluse le riprese dell’ultima stagione della serie, l’attore posta un video sui social dove si dimostra profondamente commosso e ringrazia i suoi fan

Alvaro Morte nei panni del Professore

Alvaro Morte nei panni del Professore

Redazione 6 maggio 2021
Alvaro Morte dice addio al personaggio che lo ha reso celebre nel mondo e che ha interpretato per 4 anni: quello del “Professore” de “La Casa di Carta”. Sono così concluse le riprese iniziate la scorsa estate in Spagna della quinta e ultima stagione. La sesta infatti non si farà: lo aveva già confermato Netflix nonostante il malcontento dei fan i quali ne chiedevano il continuo. 

Alvaro Morte si filma mentre, profondamente commosso, sta lasciando per l’ultima volta il set. Postando il video sul suo profilo Instagram scrive ai suoi fan: ''Sono grato per tutto questo. Ai fan prima di tutto ovviamente, a tutta la squadra e a te caro Professore. Mi mancherà divertirmi così tanto con te. Grazie''. Il video, che in poche ore ha già raggiunto più di 3 milioni di like, ha raccolto anche moltissimi commenti in cui i fan ringraziano l’attore e aspettano con trepidazione l'uscita della serie, che più volte è stata rimandata.

Classe 1975, Alvaro Morte è nato in Andalusia, è sposato ed ha 3 figli. Ha studiato sin da giovanissimo recitazione e ha esordito in tv nei panni del dottor Lucas Moliner in “Il Segreto” dove ha lavorato per 3 anni. Nel 2017 ha abbandonato lo show ed è stato scelto per interpretare il Professore in “La casa di carta” diventando tra i personaggi più amati della serie e che lo ha portato in breve tempo al successo mondiale. 
 
Alex Pina, ideatore e produttore de "La Casa Di Carta", non ha mai nascosto il suo amore per il nostro paese esaltando le tradizioni italiane più volte all’interno della serie. In particolar modo grazie a “Bella Ciao”, il canto emblema della Resistenza, che nella serie viene usato come inno di guerra dal Professore e dalla sua banda diventando un vero e proprio grido contro le ingiustizie dello Stato e un invito a resistere durante la battaglia. Il Professore stesso rivela di aver imparato il canto da suo nonno il quale aveva combattuto contro i fascisti. Ma non solo: alcune puntate della terza e della quarta stagione sono state ambientate e registrate nella splendida Firenze e, grazie a questa scelta, i fan hanno avuto modo di godere di alcune magnifiche immagini della città. Tra i tanti omaggi al nostro paese ricordiamo la celebre scena in cui uno dei protagonisti della serie, “Berlino”, canta “Ti amo” di Umberto Tozzi e Centro di “Gravità Permanente” di Battiato.

Cala così il sipario su una serie che ha appassionato milioni di spettatori in tutto il mondo grazie alle scene d’azione, ai momenti da soap-opera, ai passaggi drammatici, e soprattutto sempre ricca di colpi di scena che tengono lo spettatore incollato alla trama, alla storia e ai personaggi. Una serie intrigante a livello psicologico in cui si è portati a schierarsi dalla parte dei “cattivi” cioè dei rapinatori che diventano i salvatori della patria.
La stagione uscirà entro la fine del 2021, ma non è stata ancora resa nota la data, probabilmente a settembre.