Sanremo2021, i Maneskin: "Speriamo di tornare presto a suonare. E andremo all'Eurovision"

Parlano da remoto in conferenza stampa i vincitori della 71esima edizione. ''Speriamo che questo Sanremo possa essere un messaggio di positività per il futuro"

I Maneskin in colllegamento con la sala stampa

I Maneskin in colllegamento con la sala stampa

redazione 7 marzo 2021
A cura della redazione di globalist.culture.it (clicca qui per vedere chi siamo) con il coordinamento di Stefano Miliani

''Si pensa si sia degli automi che suonano e basta ma in realtà siamo umani, abbiamo dei sentimenti ed erano lacrime di gioia''
, afferma Damiano, il frontman dei Maneskin, quando in conferenza stampa gli chiedono il motivo delle lacrime di ieri sera, dopo esser stati annunciati vincitori della 71esima edizione del festival di Sanremo.

La band, in collegamento con la sala stampa, è ancora visibilmente emozionata dalla vittoria, malgrado cerchidi mantenere un atteggiamento composto, ma si vede sui loro volti la luce della felicità. E accompagna l'incontro a distanza con un appello alle istituzioni per il mondo dello spettacolo: ''speriamo che questo Sanremo possa essere un messaggio di positività per il futuro, speriamo si possa tornare a suonare al più presto''.

Gli chiedono dell'Eurovisionon e se hanno intenzione di andare a Rotterdam in quanto vincitori e non c'è un'ombra di dubbio nella loro risposta: ''Sì, certo che andremo!''.
A sostenerli anche gli altri artisti collegati con la sala stampa: Ermal Meta non ha un consiglio particolare: ''Andate lì e spaccategli il culo, portate l‘Eurovision in Italia''.  Anche Francesca Michielin e Fedez non si risparmiano in commenti positivi: il cantante racconta come sia stato condividere il backstage con questi ragazzi e di come si siano tutti supportati a vicenda mentre la Michielin afferma ''un consiglio a questi ragazzi? Non ne hanno bisogno''.

Si torna a parlare della loro vittoria. La rock band si dice grata del feedback riscontrato, sopratutto dalle persone delle loro zone, dove sono nati a cresciuti artisticamente facendo la gavetta. Elogiano poi l'orchestra e di come abbia saputo unire due mondi apparentemente così diversi senza snaturare il carattere della canzone.
Si parla anche qui degli operatori tecnici. I Maneskin dedicano il primo posto a tutto il loro team, perchè hanno un rapporto umano, è un seconda famiglia per loro; ringraziano anche il pubblico per averli supportati, con la speranza di aver strappato almeno un sorriso a tutti quegli italiani collegati.

La band vincitrice in una delle esibizioni durante il festival.