Sanremo2021, ascolti a picco anche con i duetti: 11,2% in meno rispetto al 2020

La notte delle cover registra 7,6 milioni in media (44,3%), 10,6 milioni nella prima parte (42,4%), 4,4 milioni (50,6%) nella seconda. A confronto con l'anno scorso che diranno gli investitori pubblicitari? 

Amadeus e Fiorello nella terza serata 2021

Amadeus e Fiorello nella terza serata 2021

redazione 5 marzo 2021
A cura della redazione di globalist.culture.it (clicca qui per vedere chi siamo) con il coordinamento di Stefano Miliani

La terza serata sanremese, quella delle cover che negli anni è diventata la scialuppa di salvataggio quando gli ascolti televisivi non vanno bene, non è affondata ma nemmeno ha portato in salvo la ciurma. Più testate fanno il confronto con i dati in risalita rispetto a mercoledì, ma il confronto vero va fatto con la serata analoga dell’anno precedente condotto sempre da Amadeus insieme a Fiorello. E questo paragone è impietoso.

I conti dicono di 10.596mila telespettatori con il 42,4% di share nella prima parte. La seconda parte ieri ha avuto 4.369mila spettatori con il 50,6%, con un calo superiore ai 6 punti e mezzo. I numeri dicono che nell’edizione 2020 gli spettatori erano stati 13.533mila nella prima parte e 5 milioni 636mila nella seconda: lo share era rispettivamente del 53.6% (-11,2%) e del 57.2% quando la concorrenza è del tutto inesistente.  

La media viaggia su 7 milioni 653 mila spettatori con il 44.3%: più della seconda serata (seguita in media da 7 milioni 586 mila spettatori con il 42.1% di share). La media del 2020, un record negli ultimi anni, era stata di 9 milioni 836 mila spettatori e il 54.5%. Il confronto: oltre 2 milioni in meno, un brutale 11,2% che è sintomo di disaffezione, noia, distanza, di un Paese che non si rispecchia e soprattutto non si distrae – come molti pensavano sarebbe successo nella situazione di pandemia – nel rito sanremese se non a sprazzi e in momenti di particolare intensità.
La Rai1 ripeterà in pubblico che gli ascolti non contano molto quest’anno. Agli investitori pubblicitari invece il discorso interesserà molto, vista anche la quantità di spot che ci propinano stavolta. Chissà cosa diranno? Non in pubblico, ci mancherebbe, ma nelle stanze dove si tratta di cifre con la dovuta riservatezza.