L’intelligenza artificiale tra le protagoniste annunciate del 2026, sfide tecnologiche, sostenibilità ambientale ed economica, oltre ai dispositivi indossabili sempre più rivoluzionarie e la questione dell’età dei minori sui social.
Come è stato sottolineato da Casey Newton, tecnologo americano, il percorso dell’IA si sposterà verso la verifica della sostenibilità economica e pratica degli strumenti generativi, che tra l’altro sono anche energivori.
Queste le dichiarazioni all’ANSA di Valeria Portale, direttrice del Center for Digital Envisioning del Politecnico di Milano: “Sarà l’anno in cui entreranno in maturazione e accelereranno alcune evoluzioni che stiamo osservando. Il digitale si muoverà sempre meno per tecnologie isolate e sempre più come sistema integrato in cui infrastrutture, software e dati evolvono in modo sinergico”.
Viene inoltre specificato come le aziende inizieranno a chiedere un ritorno sugli investimenti, che secondo la società di analisi Gartner nel nuovo anno potrebbero raggiungere i due trilioni di dollari, tanto da far temere un rischio bolla.
A tal proposito, in attesa di capire quali saranno le mosse di Apple, sempre l’esperta del Politecnico di Milano ha aggiunto: “Emergeranno forme di intelligenza sempre più autonome, capaci di operare in sostituzione dell’uomo anche nei processi decisionali critici. La coesistenza nella competizione non riguarderà solo l’innovazione tecnologica ma la capacità di ridisegnare l’accesso ai mercati riconfigurando l’arena di gioco. La forte concentrazione nelle mani delle Big Tech e la dipendenza da pochi attori portano le imprese a ricercare nuovi equilibri tra efficienza, sovranità e interoperabilità”.
Tra i candidati a gadget rivoluzionari sicuramente sono i Ray-Ban Display di Meta, occhiali che diventano telefono grazie ad un piccolo schermo che consente di visualizzare notifiche, traduzioni e mappe senza dover utilizzare lo smartphone. Inoltre, grazie all’ausilio di un bracciale, possono essere sfruttate le neurotecnologie per tradurre i gesti in comandi.
Questo è da considerarsi assolutamente il primo passo verso la sostituzione dei telefoni cellulari, con tutte le big tech del settore costrette a correre ai ripari sui propri gadget.
Altre novità sono attese dalle tecnologie quantistiche riguardanti l’informatica, la difesa, l’aerospazio, la finanza, la farmaceutica e la cybersicurezza. Per quest’ultima, Portale ha aggiunto: “Un vantaggio potrebbe arrivare dal quantum computing, che evolverà in applicazioni operative più diffuse con impatti rilevanti sul piano della sicurezza dei sistemi”.
L’altra grande questione del 2026 sarà quella inerente alla tutela dei minori online, con l’Unione Europea già al lavoro per l’applicazione che consentirebbe di verificare l’età effettiva dell’utente. Italia, Spagna, Francia, Danimarca e Grecia hanno già comunicato che prenderanno parte alla fase pilota dell’app.
Così ha poi concluso Valeria Portale: “Per imprese e istituzioni la sfida non sarà solo quella di adottare singole innovazioni tecnologiche ma governare dinamiche sistemiche sempre più complesse che diventeranno un fattore discriminante per la competitività futura”.
