Addio a Nino Castelnuovo, attore poliedrico che fu il Renzo manzoniano

Il cinema e la televisione piangono un protagonista che raggiunse il massimo della popolarità con lo sceneggiato I Promessi Sposi. Protagonista con Catherine Deneuve nel musical Les Parapluies de Cherbourg, Palma d'oro 1964

Addio a Nino Castelnuovo, attore poliedrico che fu il Renzo manzoniano
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7 Settembre 2021 - 19.33


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Ci lascia a 84 anni Nino Castelnuovo. Se ne va in silenzio dopo lunga malattia e, come dichiarato più volte dalla moglie, lasciato in disparte e in povertà. L’attore di talento era nato a Lecco e non è un caso che il maggiore successo gli arriverà proprio dallo sceneggiato TV  “I Promessi Sposi”, dove nel ruolo di Renzo otterrà una grande popolarità. 

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Già nel 1957 aveva iniziato a lavorare in televisione come mimo insieme a Cino Tortorella nel Mago Zurlì, mentre le porte del grande schermo gli si apriranno con Pietro Germi in Un maledetto imbroglio del 1959 e, dopo parti secondarie, lo ritroveremo in un ruolo importante nel 1960 ne Il gobbo di Carlo Lizzani e Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti. 

Nel 1964 ha la grande occasione internazionale con il film Les Parapluies de Cherbourg di Jacques Demy che ottiene la Palma d’oro a Cannes ma, nonostante i consensi della critica nella parte del protagonista in questo film musicale accanto a una giovane Catherine Deneuve, lasciò indifferente il pubblico italiano ancora non avvezzo ai musical sul grande schermo. Come dicevamo, il successo definitivo arriva qualche anno più tardi grazie al ruolo di Renzo Tramaglino nella riduzione televisiva de I Promessi Sposi, andata in onda sul primo canale della Rai nel 1967, per la regia di Sandro Bolchi.

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L’attore continuerà a lavorare in televisione con numerosi sceneggiati e telefilm, come Ritratto di donna velata, del 1974, con Daria Nicolodi, le prime serie de Il maresciallo Rocca nel 1996 e, dieci anni dopo, per Mediaset Questa è la mia terra. Intanto nel 1996 la grande soddisfazione di recitare uno dei film cult, Il paziente inglese, nei panni dell’entusiasta archeologo italiano D’Agostino. 

Indimenticabili, durante gli anni Ottanta, le sue partecipazioni a celeberrime campagne pubblicitarie, iconica quella dell’Olio Cuore con l’atletico salto della staccionata

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