L'ex presidente Mujica contro xenofobia e l'arrivismo del potere

José “Pepe” Mujica, l'ex capo di Stato dell'Uruguay che ha difeso chi ha meno, pubblica "Non fatevi rubare la vita": su migranti, cambiamento climatico, la destra...

L'ex presidente Mujica contro xenofobia e l'arrivismo del potere
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20 Febbraio 2018 - 13.13


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L’ex guerrigliero diventato presidente dell’Uruguay José “Pepe” Mujica pubblica in Italia per Castelvecchi editore “Non fatevi rubare la vita”, libro a cura di Cristina Guarnieri (pp. 160, € 15,00). Il testo esce a marzo.

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Autore di pensieri sul vivere in modo migliore che non corrisponde affatto ad avere più soldi e potere ma più giustizia sociale, presidente che ha devoluto il 90% dello stipendio a poveri ed emarginati, Mujica parla di temi scottanti di oggi: “dalle barche dei migranti che naufragano nel Mediterraneo ai problemi legati al cambiamento climatico, dal terrorismo islamico alla diffusa perdita di fiducia nel discorso politico e all’avanzare dei movimenti xenofobi di destra. “el Pepe” ci invita ad avere coraggio, a cercare un nuovo senso della vita, a osare l’impensabile, a lottare per la felicità umana”.

Nato a Montevideo nel 1935, José “Pepe” Mujica è stato presidente dell’Uruguay dal 2010 al 2015 ed è diventato famoso in tutto il mondo per l’originalità del suo stile politico e della sua vita: da guerrigliero Tupamaro a capo di Stato, ha inaugurato una politica rivoluzionaria in favore dei diritti civili. Nel 2016 sempre Castelvecchi pubblico il suo libro “La felicità al potere”.

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Per avere in mente chi è Mujica, riprendiamo quanto scriveva nel 2015 sul suo blog sull’Huffington Post il giornalista Darwin Pastorin partendo da un aforisma dell’ex presidente: “Vivere meglio non è avere di più, ma essere felici”. “L’ex guerrigliero tupamaro, rinchiuso per 12 anni “in un buco puzzolente”, diventato il presidente più povero del mondo (ha destinato il 90% del suo stipendio agli umili, ai senzatetto, agli emarginati) – giurando il primo marzo 2010 davanti alla più eletta del Senato, la moglie Lucía Topolanski – ha insegnato a un popolo i veri significati della vita e ha mantenuto le promesse e le premesse del suo mandato. Rispetto della Costituzione, educazione, infrastrutture, politica energetica e sicurezza cittadina. Partendo da un presupposto: il benessere dobbiamo trovarlo dentro di noi, nella nostra etica, nei valori umani e non materiali, in una ricchezza che deve venire dalla conoscenza e dalla tutela dell’ambiente”.

 

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