La facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Siena celebra 50 anni della sua storia

“1970-2020 dalla tradizione al futuro”: è l’evento che dà inizio a un fitto programma per festeggiare l’anniversario dell’istituto ricco di grandi nomi. Con gli studiosi e un saluto di Gianna Nannini

Università degli studi di Siena

Università degli studi di Siena

Redazione 17 dicembre 2020

di Linda Salvetti

Nel dicembre del 1970 nasceva a Siena la facoltà di Lettere, che avrebbe iniziato i propri corsi formalmente nel gennaio del ‘71. Mezzo secolo di una storia che ha segnato con un’impronta innovativa, la cultura, la letteratura e l’area umanistica dell’intero paese. Tanti i personaggi illustri passati da quella che è stata definita “la piccola Oxford italiana”: dallo storico del cinema Lino Miccichè a scrittori come Antonio Tabucchi e Franco Fortini, dagli storici dell’arte Giovanni Previtali e Luciano Bellosi ai critici letterari Romano Luperini, Antonio Prete o a classicisti come Maurizio Bettini.

Impossibile, in realtà, ricordare le tante prestigiose figure che hanno percorso e percorrono oggi quei corridoi e hanno insegnato in quelle aule. Quella che sarà raccontata in un anno di iniziative è, in sostanza, un pezzo di storia dell’intellettualità italiana del secondo dopoguerra.

Per ricordare e insieme trasmettere i motivi che portarono alla nascita della facoltà senese – oggi tradotta in ben tre dipartimenti – da giovedì 17 dicembre comincerà il ciclo di iniziative celebrative dell’anniversario, con un grande evento che verrà trasmesso in diretta web dalle 17.30 sul canale Facebook e Youtube dell’Ateneo. Ad aprire i lavori, dopo la sigla “1970-2020 dalla tradizione al futuro”, sarà la professoressa Gabriella Piccinni, ordinaria di Storia Medievale della facoltà. Seguirà la testimonianza simbolica di Mario de Gregorio, matricola numero 5, uno tra i primi dieci studenti iscritti alla facoltà. Interverranno a seguire, i docenti Riccardo Castellana, Romano Luperini e Maurizio Bettini. Un saluto speciale arriverà da Gianna Nannini, espressione del rock italiano femminile; ma che in questa occasione parlerà da laureata di questa facoltà: si laureò in Antropologia con una tesi “su il rapporto tra corpo e voce”.

Il racconto del professor Giovanni Manetti verterà invece, sulla nascita della facoltà di Scienze della Comunicazione seguito dalla testimonianza di Daniela Fatarella, oggi, direttrice generale di Save the Children Italia, e laureatasi in Scienze della Comunicazione. Seguiranno gli interventi dei professori Roberto Venuti, docente ordinario di Letteratura Tedesca e ultimo docente a ricoprire l'incarico di Preside della Facoltà prima dello scioglimento, e Roberto Bartalini, docente ordinario di Storia dell’Arte Medievale, Emanuele Papi, docente ordinario di Archeologia Classica e per la letteratura lo scrittore-critico letterario Antonio Prete. Spetteranno al rettore dell’Ateneo Francesco Frati le conclusioni dell’evento, insieme ai Direttori degli odierni dipartimenti della facoltà di Lettere e Filosofie: Alessandro Innocenti, Scienze Sociali, Politiche e Cognitive, Stefano Moscadelli, Scienze Storiche e dei Beni Culturali e Pierluigi Pellini, Filologia e critica delle letterature antiche e moderne. L'intera iniziativa verrà coordinata da Maurizio Boldrini, docente di Giornalismo e nuovi media.

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