Cittadini e case editrici donano 300mila libri alle biblioteche scolastiche

“Donazioni di cultura” è la quinta edizione di #ioleggoperché, grande maratona di solidarietà. Tra i titoli più amati “il Piccolo Principe”, “La Storia di una gabbianella e del gatto” e molti altri…

Locandina "#ioleggoperchè" 2020

Locandina "#ioleggoperchè" 2020

Redazione 18 dicembre 2020

di L.S.

Sono stati ben 300.000 i libri donati alle biblioteche scolastiche di tutta Italia. 200.000 dai cittadini e 100.000 dagli stessi editori. Più di tredicimila le scuole iscritte e quasi tremila le librerie aderenti. In testa alla classifica delle donazioni, dai capoluoghi più grandi – Milano, Roma, Torino e Bologna – alle province più piccole – Modena, Rimini, Carpi al Nord, Chieti e Bari. Questi sono i numeri con cui si conclude la quinta edizione di #ioleggoperchè, la più grande iniziativa nazionale di promozione della lettura organizzata dall’Associazione Italiana Editori (Aie) e sostenuta dal Mibact, e che si è aperta il 21 novembre. Un’edizione straordinaria, che nel difficile quadro di una pandemia, con otto regioni in “zona rossa”, ha mostrato, ben oltre le previsioni, una vera e propria affezione di scuole, famiglie, istituzioni e media, unita al bisogno irrinunciabile di lettura e conoscenza fin dai primissimi anni di scolarizzazione. “È una testimonianza bella”, ha sottolineato il Presidente di Aie, Ricardo Franco Levi, “la più bella di questi mesi, perché vede concorrere ciascuno di noi alla crescita del paese e dei territori”. Inoltre, “grazie alla generosità di tanti lettori e lettrici, e all'impegno degli editori” –  ha detto il ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Dario Franceschini – “le alunne e gli alunni di moltissime scuole hanno ora una biblioteca più ricca alla quale attingere per le proprie letture. Un segnale importante per il mondo del libro, che conferma la tendenza degli ultimi mesi di un significativo ritorno alla lettura". 


In cinque edizioni, si contano un milione e 300 mila libri donati alle scuole; un numero impressionante. Tra i titoli più amati, ancora una volta troviamo “Il Piccolo Principe”, seguito da “I colori delle emozioni” di Anna Llenas, “La Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” di Luis Sèpulveda, “Il Gruffalò” di Julia Donaldson e, nel centernario di Gianni Rodari, le sue “Favole al telefono”.

“Ringrazio tutti coloro che hanno donato alle scuole questi libri" – ha commentato la ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina – "il successo di #ioleggoperché conferma il grande spirito di solidarietà che anima il nostro Paese e dimostra quanto sia radicata, per fortuna, la consapevolezza dell'importanza della lettura. In una fase come quella che stiamo vivendo, è ancora più importante".

Oltre le donazioni, le 10 scuole più creative, scelte tra le 310, che hanno partecipato al contest dell’edizione 2020, saranno premiate a fine gennaio, grazie al supporto di Siae, con 10 buoni da 1.000 euro per l’acquisto di libri.

Un vero gioco di squadra, che ha riunito anche il mondo del cinema e dello spettacolo, dall’ambassador Rudy Zerbi al cantautore Roberto Vecchioni, dall’attrice-conduttrice Ambra Angiolini, agli attori della fiction “Un posto al sole”, Bernard Friot, Stefania Auci, Ilaria Capua, fino al commissario tecnico della Nazionale Roberto Mancini, in una grande maratona di “donazioni di cultura”.
Un'iniziativa della quale il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha sancito il "valore culturale e civico", e della quale il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri con delega all'Informazione e all'Editoria, Andrea Martella, ha riconosciuto il ruolo di "patrimonio culturale del nostro Paese". Poiché, seppur lontani, “un libro unisce, sempre” anche a distanza.


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