In Germania i post-nazisti di AfD sfondano in Sassonia-Anhalt: 44,5% ma non ha i numeri per goverrnare

L'Alternative für Deutschland (AfD), partito populista di estrema destra e contrario all'immigrazione, è risultato il primo partito alle elezioni regionali in Sassonia-Anhalt

In Germania i post-nazisti di AfD sfondano in Sassonia-Anhalt: 44,5% ma non ha i numeri per goverrnare
Ulrich Siegmund festeggia con le co-leader dell’AfD Alice Weidel (a sinistra) e Tino Chrupalla (a destra) dopo la chiusura dei seggi domenica.
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6 Settembre 2026 - 19.46 Globalist.it


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L’Alternative für Deutschland (AfD), partito populista di estrema destra e contrario all’immigrazione, è risultato il primo partito alle elezioni regionali in Sassonia-Anhalt, secondo gli exit poll. Il risultato non garantisce però alla formazione guidata nel Land da Ulrich Siegmund la possibilità di governare: l’AfD sembra infatti essere rimasta sotto la maggioranza assoluta e ha escluso la possibilità di formare una coalizione con altri partiti.

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Secondo le prime proiezioni, l’AfD ha ottenuto il 44,5% dei voti, staccando nettamente la CDU del cancelliere Friedrich Merz, ferma al 18,5%. Die Linke è al 9,5%, i Verdi al 9% e la SPD all’8%. Il partito BSW avrebbe invece superato la soglia del 5% necessaria per entrare nuovamente nel parlamento regionale, contrariamente alle previsioni della vigilia.

L’affluenza ha raggiunto il 76,5%, il livello più alto mai registrato in un’elezione regionale nel Land. Circa 1,7 milioni di persone erano chiamate alle urne in uno Stato federato che conta 2,1 milioni di abitanti.

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Lo scrutinio è ancora in corso, ma il risultato dell’AfD appare superiore alle previsioni degli ultimi sondaggi, che attribuivano al partito tra il 40 e il 41%. Siegmund aveva fissato al 45% l’obiettivo elettorale e aveva ripetuto più volte che avrebbe accettato di diventare ministro-presidente soltanto in presenza della maggioranza assoluta.

“Indipendentemente dal risultato delle elezioni di domani, abbiamo già fatto la storia”, aveva dichiarato sabato durante l’ultimo comizio.

L’AfD senza alleati

Il problema per Siegmund è la maggioranza necessaria per governare. L’AfD ha dichiarato di non voler formare un esecutivo con altri partiti. Allo stesso tempo, CDU e tutte le altre principali forze politiche tedesche hanno escluso qualsiasi collaborazione con l’AfD attraverso la cosiddetta Brandmauer, il “muro di protezione” che impedisce alle formazioni tradizionali di allearsi con l’estrema destra.

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In Sassonia-Anhalt l’AfD è stata classificata come organizzazione “di estrema destra” dall’Ufficio federale per la protezione della Costituzione, l’agenzia di intelligence interna tedesca.

Il Land, situato nella Germania centro-orientale, è governato dal 2002 dalla CDU insieme a partiti minori. Il risultato di queste elezioni apre quindi una fase di forte incertezza sulla formazione del prossimo governo regionale.

La campagna di Siegmund

Durante la campagna elettorale Siegmund ha promesso, in caso di vittoria, di avviare immediatamente una politica di remigration e di intensificare le espulsioni degli stranieri, vietare le bandiere arcobaleno nelle scuole e bloccare la costruzione di nuovi impianti eolici.

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Tra le sue proposte c’è anche la modifica dello slogan ufficiale del Land, “Think Modern”, che vorrebbe sostituire con “Think German”. Ha inoltre proposto di reintrodurre nelle scuole il canto dell’inno nazionale tedesco.

Siegmund ha cercato di intercettare anche il sentimento di nostalgia per la Germania Est, la cosiddetta Ostalgie, puntando sul malcontento diffuso in alcune aree dell’ex Repubblica democratica tedesca.

Nel corso della campagna ha insistito più volte sul tema della criminalità attribuita agli stranieri, nonostante il forte calo complessivo del tasso di criminalità registrato nel Land.

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Domenica mattina Siegmund si è recato al seggio insieme alla moglie a bordo di un ciclomotore dell’epoca della Germania Est, dipinto con i colori dell’AfD e già utilizzato come elemento scenografico durante i comizi. Prima di votare aveva dichiarato di aspettarsi “il 45%, e qualcosa in più” e di voler “costruire ponti”.

La mobilitazione contro l’estrema destra

La campagna elettorale è stata accompagnata da forti tensioni. Migliaia di oppositori dell’AfD si sono riuniti sabato a Magdeburgo, capitale del Land, per un “festival della democrazia”.

La sera, sulla facciata del Duomo di Magdeburgo è comparso il messaggio: “Non abbandoniamo ciò che amiamo. Il vero amore per la patria non è l’AfD”.

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Anche il vescovo di Magdeburgo, Gerhard Feige, aveva messo in guardia contro le forze politiche che “vogliono seminare discordia, alimentare diffidenza e paura”. Nel suo intervento ha richiamato la storia tedesca e il rischio che una democrazia possa arrivare a cancellare se stessa.

“Non tutti coloro che votano o vengono eletti democraticamente sono democratici”, ha affermato.

L’allarme per l’economia

Il risultato dell’AfD preoccupa anche il mondo economico. L’Istituto economico tedesco ha avvertito delle possibili conseguenze di una vittoria della formazione di estrema destra sull’economia della Sassonia-Anhalt e sull’intera Germania.

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Il Land ha una popolazione anziana e in diminuzione ed è fortemente dipendente dalla presenza di lavoratori stranieri. Secondo l’istituto, la politica sull’immigrazione proposta dall’AfD avrebbe conseguenze “calamitose” per l’economia regionale.

Un’altra questione riguarda i rapporti con la Russia. I critici dell’AfD temono che un governo regionale guidato dal partito, considerato vicino alle posizioni del Cremlino, possa esporre informazioni sensibili e riservate a Mosca. L’AfD ha respinto l’accusa e ha invece annunciato l’intenzione di riformare profondamente i servizi di intelligence interna tedeschi, accusandoli di essere politicamente orientati contro il partito.

Il test per Friedrich Merz

Il voto in Sassonia-Anhalt rappresenta anche un test importante per Friedrich Merz e per il governo federale. La CDU del cancelliere ha ottenuto appena il 18,5%, meno della metà dei voti dell’AfD.

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La crescita dell’estrema destra non è tuttavia un fenomeno limitato al Land. L’AfD è diventata la principale forza di opposizione nel Bundestag dopo essere entrata per la prima volta in Parlamento nel 2017 e, secondo i sondaggi nazionali, ha ormai superato la CDU.

Il partito guarda alle prossime elezioni federali, previste nel 2029, o al più tardi nel 2033, con l’obiettivo dichiarato di conquistare il governo della Germania.

Il voto in Sassonia-Anhalt consegna intanto all’AfD una vittoria netta, ma non ancora il potere. Per governare, Siegmund avrebbe bisogno della maggioranza assoluta che aveva indicato come condizione indispensabile. In assenza di quella maggioranza e con la Brandmauer mantenuta dagli altri partiti, resta aperta la questione di come sarà formato il prossimo governo regionale.

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