Il Palio di Siena e la telecronaca di uno spaesato Pierluigi Pardo che si è perso nei vicoli

La Carriera è stata vinta dal Drago ma nel mirino della critica sono finiti La7 e il suo giornalista. Non ha avuto il linguaggio appropriato, non ha avuto il ritmo, non ha saputo cogliere la drammaticità di quel che avveniva sul Campo"

Il Palio di Siena e la telecronaca di uno spaesato Pierluigi Pardo che si è perso nei vicoli
Pieluigi Pardo al Palio di Siena
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Maurizio Boldrini Modifica articolo

3 Luglio 2022 - 16.52 Globalist.it


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Tutti, o quasi, hanno perso questo inquietante palio. L’ha vinto solo il Drago. Tra coloro che l’hanno perso va inserito a furor di rete, Pierluigi Pardo. Qua e la, spulciando i social e principalmente twitter, emerge un evidente, se non clamoroso, disappunto per come il giornalista ha raccontato su La7 il Palio di Siena.

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Non ha avuto il linguaggio appropriato, non ha avuto il ritmo, non ha saputo cogliere la drammaticità di quel che avveniva sul Campo. A parte qualche scontato elogio di cortesia o di amicizia, emergono critiche ironiche, sferzanti e a volte feroci. Ma la rete è la rete, si dirà. Sì, ma tolte le offese (com’è nel mio stile) non si può non tener conto delle critiche e dei parere del pubblico. Ne faccio qui una piccola rassegna, scegliendo tra le migliaia di post che hanno trattato il caso.

Pannicchio, ad esempio, si chiede se, dopo il commento di Pardo, il Consorzio per la tutela del Palio chiederà i danni a #La7 mentre Massimo Sepe ritiene al limite dell’imbarazzante la cronaca aggiungendo: “mi spiace per P. Pardo ma un pizzico di cultura sulla storia dell’antica manifestazione non avrebbe fatto male, e che caXXX…”.

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p.greco 72 rimpiange i commentatori senesi, cioè quelli che ci avrebbero fatto capire qualcosa: “Se al posto di pardo avessero preso un commentatore Senese di canale 3 avrebbero fatto un piacere al palio di Siena e a chi vuole capire il legame misterioso tra i colori di una contrada e il contradaiolo”. Riccardo, che dev’esser un pacifista, visto che su mostra con i simboli e i colori della pace, e con un emoji con la testa in giù, si rivolge direttamente al cronista, in modo ironico chiedendogli: “Puoi spiegarlo in termini calcistici? Così forse la prossima volta non sbagli?”.

Amara, o meglio @jennifieniston, ci racconta il suo pomeriggio nel quale si addormenta ( beata lei!) vedendo il Palio su la 7:” esco di pomeriggio per commissioni e per uno spritz di cui non ho sentito il sapore, colpo di caldo, torno a casa e mi metto a guardare il palio di siena senza capire un cazzo ma pardo in questo mi fa compagnia, mi scoppia la testa, mi addormento, ora gelato, poi chissà”.

Dino De Favero, replicando ad un altro post assai critico la butta sull’ironia: “Non sapevo che Pierluigi Pardo si fosse messo a fare il pescatore! Dopo la telecronaca del Palio di oggi fossi in lui mi dedicherei a tempo pieno a quello!”. Massimiliano Baldo twitta: #PaliodiSiena che vergogna Pardo uno che il Palio l’ha visto stasera per la prima volta e che non capiva neanche le correzioni del povero @mazzini ! La 7 vergogna trattare così un pezzo di storia italiana”.

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Sono stati molti i post nei quali s’è messo in risalto il ruolo di correttore di Giovanni Mazzini che da studioso e profondo conoscitore della festa senese, è stato costretto, di tanto in tanto ( sarebbe meglio dire di spesso in spesso) fino a provarene quasi disagio, a correggere le gaffe e le indecisioni del telecronista ufficiale.

Albertino, tira in ballo il ben noto Panzironi, peraltro scomparso nelle nebbie dopo il riassetto dei canali: “Chiamare Pardo per commentare il palio è come chiamare Pardo per commentare le diete Panzironi”.

Insomma in mezzo a qualche amichevole apprezzamento, il mondo della rete, e forse anche il pubblico televisivo, che era abituato sulla Rai a seguire le attente cronache, credo abbia storto la bocca. La 7, che pure aveva fatto una gran mossa spiazzando i palazzinari di Viale Mazzini, non ha saputo portare a fondo con efficacia l’operazione: eppure la corrazzata di Cairo ha giornaliste e giornalisti ben capaci di affrontare una festa storica come quella senese. E così il povero Pardo raccoglie ora gli effetti di chi non ha ben seminato.

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C’è chi lo critica in maniera radicale come Francesco Cristaudo ( “Pierluigi Pardo abbastanza scandaloso alla telecronaca del palio, non si poteva ascoltare, non conosceva le regoli basilari. Soltanto sei contrade ai canapi anziché le solite dieci davvero assurdo roba da 1700, una corsa davvero stranissima #PaliodiSiena”) o Giuseppe Murolo (” Non bastavano le sue esagerazioni sul calcio, ora lo mettono a commentare pure il palio di Siena. Anche meno, Pardo, ANCHE MENO. Basta!”)

Chi mette in risalto, come Cril, alias Cristina Tofini, che non replicando a qualche altro post, osserva che non si può mandare al Palio un cronista che neanche lo conosce (“Si esatto…almeno quelli. Credo che Pardo non abbia mai assistito a un Palio”) e chi come Non Zo insiste sullo stesso tema (“Pardo ma chi ti ha paraculato per commentare? Un compagno di bevute? Almeno prepararsi un pochino no è?”)

Per fortuna c’è anche chi, sia con le emoji che se la ridono a crepapelle, sia con il testo sa usare con perspicacia l’ironia, come Alessio: ” certo che sfiga #pardo, gli è capitato il #palio più assurdo della storia” o giusy fiorentino che un po’ di malsano campanilismo quasi ci gode: “sta cosa del microfono di pardo che non va è una ciliegina sulla torta di sto palio strano”.

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