La ferrovia di Cavour primo “Luogo del cuore” da salvare. Carandini: «Cultura e scuola, l’Italia s’è fermata»

Nel concorso del Fai vince la linea Cuneo-Ventimiglia-Nizza, secondo il castello di Sammezzano, terzo quello di Brescia. La top ten

Ferrovia Cuneo-Ventimiglia-Nizza (Cuneo-Ventimiglia). Foto © Federico Santagati, fonte il Fai

Ferrovia Cuneo-Ventimiglia-Nizza (Cuneo-Ventimiglia). Foto © Federico Santagati, fonte il Fai

Stefano Miliani 25 febbraio 2021
La «Ferrovia delle meraviglie» Cuneo-Ventimiglia-Nizza con 75.586 voti per i suoi 96 chilometri attraverso borghi montani tra le Alpi marittime e fino alla Costa Azzurra ha vinto il decimo censimento dei “Luoghi del cuore”. L’opera ingegneristica tra vallate, picchi, viadotti e gallerie immaginata da Cavour si è aggiudicata il primo premio del Fai – Fondo Ambiente Italiano sostenuto da Intesa San Paolo tra i posti da salvaguardare scelti dai cittadini attraverso comitati in loro difesa. Quella ferrovia deve essere pienamente in funzione e sostenuta anche come turismo, dicono gli oltre 75mila che l’hanno votata. Secondo si è piazzato il Castello moresco di Sammezzano a Reggello (Firenze) con 62.690 preferenze, già vincitore nel 2016: è di una società privata, la Sammezzano Castles, e insieme al parco abbisogna ancora di interventi rapidi per frenarne il degrado tanto che il vicepresidente esecutivo del Fai Marco Magnifico in modo educato e con il sorriso contesta ai proprietari di aver gestito «così così» (cioè nient’affatto bene) «questo capolavoro della cultura ottocentesca europea, con gli interni del castello che sono il più importante esempio di romanticismo islamizzante europeo»; terzo classificato il Castello di Brescia con 43.469 voti. 

È Andrea Carandini, archeologo e presidente del Fai a riassumere il senso civico del censimento nello scenario italiano con un taglio anche politico: «Negli ultimi decenni sulla cultura ci siamo fermati, scuola e università decadevano. Servono non self made men ma giovani meritevoli e formati a occidente e oriente. Dove sta la potenza culturale del paese? – domanda nel suo intervento via web - Nella tradizione trimillenaria, nel Risorgimento, nella Liberazione, nella ricostruzione, nell’ambiente che ci circonda. Non abbiamo valorizzato la scuola né il patrimonio culturale, abbiamo subito passivamente un turismo barbarico e insostenibile. La rinascita sta nel sapere, nel patrimonio culturale di cui bisogna prendersi cura senza farsi abbindolare da un giovanilismo di mero intrattenimento. Curare l’altro è un oggetto, prendersi cura dell’altro è resuscitarlo come fece Gesù con Lazzaro. E Lazzaro siamo noi». Cui aggiunge: «I “luoghi del Fai” implicano scelte attive sulle belle addormentate. La salute economica e la cultura scientifica e umanistica sono un tutt’unno: se non ricomponiamo le scissioni del ‘900 non combineremo nulla di buono».

Come saprete, ognuno può esprimere una preferenza per un monumento o un luogo da salvare, in moltissime città e paesi si mobilitano comitati e l’associazione ha presentato via web l’esito del 2020 snocciolando subito un risultato: la decima edizione ha registrato 2.353.932 voti, un record da quando esiste il censimento dal 2003 e che è biennale. Quanto Magnifico e lo staff rimarcano constatando dove i nostri concittadini hanno votato tra il 6 maggio e il 15 dicembre scorsi: «con oltre 39.500 luoghi segnalati in 6.504 Comuni d’Italia (l’82,3% del totale)» la consapevolezza che occorre salvaguardare il nostro patrimonio culturale si è diffusa pressoché ovunque. Oltre il 70% degli oltre due milioni di cittadini ha partecipato via web con un incremento del 5,6 % rispetto al 2018 il che non stupisce, tanto più con la pandemia in corso. 

Per il suo tratto della Ferrovia Cuneo-Ventimiglia-Nizza lo Stato francese ha stanziato 365 milioni di euro proprio ieri (fonte Marco Magnifico): è chiusa dall’ottobre scorso per le conseguenze di un’alluvione. Si sono mobilitati tre comitati di cui si fa portavoce Giorgia Vallauri: «Nel 2013 fu dichiarata “ramo secco”. Non lo è. Grazie a una raccolta di firme non venne chiusa. È una risorsa, è un servizio pubblico e una bellezza turistica grazie anche ai paesaggi. Chiediamo attenzione alla politica regionale e nazional, che si rinnovi la convenzione Italia-Francia perché sia ben mantenuta, che siano aumentati i treni, due al giorno non sono un servizio pubblico né turistico». La ferrovia fu costruita dal 1882 al 1928 quando venne inaugurata.

Il concorso ha effetti concreti e la nota del Fai li ricorda: con Intesa Sanpaolo mette a disposizione al primo, secondo e terzo luogo classificati contributi da 50mila, 40mila e 30mila euro purché sia presentato un progetto concordato. Due premi da 20mila euro vanno ai vincitori delle classifiche speciali: per i “Luoghi storici della salute” ha vinto l’Ospedale e Chiesa di Ignazio Gardella, architettura razionalista ad Alessandria in gravi condizioni, per “Italia sopra i 600 metri” li prende l’Eremo di Sant’Onofrio al Morrone (Sulmona, in Abruzzo) perché la ferrovia vincitrice rientra nella categoria ma i premi possono essere cumulati. Per il Ponte Acquedotto di Gravina, primo online, il Fondo farà un video. Di seguito la classifica dei primi dieci arrivati dove si nota che Modica in Sicilia ha piazzato ben due luoghi. 

La top ten.  
1
Cuneo-Ventimiglia-Nizza: la Ferrovia delle Meraviglie – 1° classificato con 75.586 voti
2
Castello di Sammezzano, Reggello (Firenze) – 2° classificato con 62.690 voti
3
Castello di Brescia – 3° classificato con 43.469 voti
4
Via delle Collegiate, Modica (Ragusa) – 4° classificato con 40.521 voti
5
L’Ospedale e la Chiesa di Ignazio Gardella, Alessandria – 5° classificato con 30.391 voti
6
Chiesa rupestre di San Nicolò Inferiore, Modica (Ragusa) – 6° classificato con 30.226 voti
7
Ponte Acquedotto, Gravina in Puglia (Bari) – 7° classificato con 25.726 voti
8
Chiesa di San Michele Arcangelo di Pegazzano, La Spezia – 8° classificato con 25.412 voti
9
Eremo di Sant’Onofrio al Morrone, Sulmona (L’Aquila) – 9° classificato con 22.442 voti
10
Museo dei Misteri, Campobasso – 10° classificato con 21.988 voti

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