Al Furlo a piedi nudi sull’arte sulla scia di Christo

Al via un cammino su tessere d’artista nel bosco della gola marchigiana: un rito collettivo per un’opera collettiva

Un’opera di Ricardo Macias Barrera. Fonte Land Art al Furlo

Un’opera di Ricardo Macias Barrera. Fonte Land Art al Furlo

redazione 21 agosto 2020
Ogni anno, nel bosco di Sant’Anna nella gola del Furlo presso Fossombrone nell’Appennino delle Marche settentrionali, in un luogo dalla bellezza impressionante e quasi arcana, si celebra un rituale che è d’arte ed è un ritrovarsi collettivo di artisti e persone curiose, un’operazione dove camminare, guardare e pensare tra alberi, pietre e terra costituiscono componenti di un incontro al di là dell’avvenimento fugace: chi passa di chi guarda e pensa. È la manifestazione “Land Art al Furlo” a Sant’Anna del Furlo (provincia di Pesaro e Urbino): alla sua undicesima edizione, nel rispetto delle misure anti-covid si inaugura con due giornate di condivisione collettiva, sabato 22 dalle 16.30 e domenica 23, e prosegue fino al 6 settembre con un “Cammino dell’arte. Walking in progress”.

Per dire cosa accade prendiamo le parole degli organizzatori sul “Cammino”: lungo un sentiero tra querce, frassini, acacie, ginestre, vengono deposte delle piccole piattaforme di un metro per due dipinte, a mosaico o con graffiti eseguite da dodici artisti su cui camminare a piedi nudi, primo capitolo di “un walking in progress che durerà qualche anno e che porterà 100 artisti a creare una pavimentazione ad anello in un’opera collettiva”. Accanto ai dodici pezzi su cui camminare (Niccolò Amadori, Silvia Cassetta, Silvia Colizzi, Arnhild Kart, Marco Gabriel Perli, Elvio Moretti, Mario Naccarato, Massimiliano Orlandoni, Michele Picone, Sisto Righi, Roberto Sportellini, Antonio Sorace gli autori), il sentiero è punteggiato da opere di altri tre artisti: Giulio Valerio Cerbella, Pippo Cosenza, Yvonne Ekman. Scrive tra l’altro il curatore dell’edizione 2020 Andrea Baffoni: “Camminare sull’arte significa un po’ ritrovare il senso stesso dell’esistere. Esperienza sperimentata da Christo con il suo The Floating Piers, passerella galleggiante realizzata sul lago d’Iseo nel 2016”

Poi, oltre a tre mostre nella Casa degli Artisti, il Teatro Comunale di Cagli, sabato 22 vede la messa in scena in prima nazionale dell’atto unico “Un tè per due regine”, con Caterina Casini e Marilù Prati (ingresso 5 euro, prenotazione a: www.liveticket.it; 0721 781341): con la regia di Francesco Suriano interpretano Peggy Guggenheim e Palma Bucarelli, due donne che hanno rivoluzionato l’arte occidentale e italiana del dopoguerra.

Il sito della Land Art al Furlo