È entrata nel vivo la Maturità 2026, che questa mattina ha visto oltre 527 mila studenti affrontare la tradizionale prima prova scritta di italiano, uguale per tutti gli indirizzi scolastici. Le sette tracce predisposte dal Ministero dell’Istruzione e del Merito hanno proposto un percorso articolato tra letteratura, storia, attualità e riflessione sociale, chiamando i maturandi a mettere in campo capacità di analisi, interpretazione e argomentazione.
Per la Tipologia A, dedicata all’analisi del testo, il Ministero ha scelto due autori significativi del Novecento italiano: Cesare Pavese per la poesia e Vitaliano Brancati per la prosa. Una scelta che ha sorpreso molti osservatori, confermando l’intenzione di valorizzare figure centrali della letteratura italiana meno frequentemente presenti nelle prove degli ultimi anni.
Nella Tipologia B, riservata al testo argomentativo, gli studenti hanno potuto confrontarsi con temi di carattere storico, scientifico e sociale attraverso brani e riflessioni firmati da Giuseppe Saragat, Piero Bianucci e Frank Furedi. Le tracce hanno richiesto non soltanto la comprensione dei testi proposti, ma anche la capacità di sviluppare una riflessione personale supportata da esempi e riferimenti culturali.
Spazio all’attualità, invece, nella Tipologia C, dove i candidati sono stati chiamati a confrontarsi con i contributi di Mario Calabresi e della giornalista tedesca Wenke Husmann, affrontando questioni legate alla società contemporanea, ai cambiamenti culturali e alle sfide del presente.
La prima prova, iniziata alle 8.30, rappresenta il primo passo dell’esame di Stato per una platea di oltre mezzo milione di ragazzi provenienti da licei, istituti tecnici e professionali. I candidati hanno avuto a disposizione sei ore per completare l’elaborato, scegliendo una delle sette tracce proposte dal Ministero.
Con la conclusione della prova di italiano si apre ora la fase successiva dell’esame, che proseguirà con la seconda prova scritta specifica per ciascun indirizzo di studio e con il successivo colloquio orale. Per molti studenti, però, il vero banco di prova resta proprio il tema di italiano, da sempre considerato uno dei momenti più rappresentativi dell’intero percorso scolastico.
