Il Parlamento europeo chiede una legge sullo stupro basata sull'assenza di consenso

La risoluzione, proposta da due eurodeputate svedesi e polacche, chiede ai Paesi europei di uniformare le proprie legislazioni agli standard internazionali, introducendo sostegni per le vittime

Il Parlamento europeo chiede una legge sullo stupro basata sull'assenza di consenso
(foto de: Il Fatto Quotidiano)
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28 Aprile 2026 - 19.50


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Con 447 favorevoli, il Parlamento europeo ha adottato la risoluzione per chiedere una legislazione UE contro lo stupro basata sull’assenza di consenso, complementare alla direttiva del 2024 sulla lotta alla violenza sulle donne e quella domestica. L’intenzione sarebbe quella di introdurre la definizione di stupro basato sull’assenza di consenso.

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Il testo, che porta le firme delle eurodeputate socialiste Evin Incir e Joanna Scheuring-Wielgus, invita quei Paesi che basano le proprie definizioni su forza o violenza ad allinearsi con quelli che sono gli standard internazionali a partire dalla Convenzione di Istanbul del 2023. La linea del Parlamento è quella per cui il silenzio, la mancata resistenza, un consenso precedente o l’assenza di un “no” non rappresentano in alcun modo un consenso.

I deputati hanno inoltre ribadito la necessità di includere la violenza di genere tra i reati europei, oltre a chiedere un approccio centrato sulla vittima, mettendo a sua disposizione un’assistenza medica immediata che preveda cure per la salute sessuale e riproduttiva e un supporto psicologico.

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Le misure proposte riguardano anche dei servizi specialistici gratuiti e una formazione obbligatoria mirata per tutti quei professionisti che regolarmente entrano in contatto con le vittime, come forze dell’ordine, magistrati, operatori sanitari e avvocati. Inoltre, la richiesta comprende anche delle linee guida sull’educazione alla sessualità e alle relazioni.

Infine, si suggerisce anche l’introduzione di campagne di sensibilizzazione sul consenso e sull’autonomia corporea, oltre a iniziative per contrastare i miti sullo stupro e la nuova propaganda degli “incel”, termine che identifica un soggetto maschile che attribuisce il fatto di non avere relazioni sessuali o sentimentali a fattori oggettivi, facente parte di una subcultura online caratterizzata dall’oggettificazione sessuale e un “senso di diritto al sesso” (Wikipedia).

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