Neiwert: «Accogliere gli altri per sconfiggere Trump e i fascisti di oggi»

Nel saggio “Alt-America” dell’esperto di estrema destra americana analizza l’ascesa del presidente e simili. Contro i pregiudizi cita anche Harry Potter. I saggi italiani sulla destra radicale

Donald Trump

Donald Trump

redazione 3 novembre 2019
Adriano Ercolani

Le due puntate di Report dedicate alle inquietanti connessioni della Lega di Salvini con movimenti di Estrema Destra russi e americani hanno avuto un importante valore: portare al pubblico televisivo di massa la coscienza dell’esistenza di una propaganda internazionale occulta volta a disgregare l’Europa, dissolvere le democrazie liberali e seppellire i diritti civili come un orpello del passato.
Obiettivo (finora purtroppo perseguito con successo) di questa propaganda è portare al potere in tutto il mondo le forze populiste, ormai nemmen tanto malcelatamente vicine al neofascismo, attraverso un uso massiccio dei social network, invadendoli a livello industriale di fake news, account falsi e bot.
Non è complottismo, sono da un lato gli intenti dichiarati da Alexandr Dugin e Steve Bannon, dall’altro le tecniche di “comunicazione” del famigerato Luca Morisi, spin doctor che ha portato Salvini a moltiplicare di cinque-sei volte il proprio consenso elettorale.

Come detto, Report ha avuto il pregio di portare alla massa queste informazioni, che però erano ben note (e diffuse) da anni per coloro che seguono queste tematiche.
Chi scrive ormai quattro anni fa fu messo alla gogna, prima che divenisse una moda, da Morisi sulla bacheca di Salvini (clicca qui, una medaglia di cui vado fierissimo) per aver recensito il bel libro di Valerio Renzi, La Politica della Ruspa (Edizioni Alegre) e che già all’epoca mostrava le evidenti connessioni della Lega con movimenti neonazisti e chiaramente indicava l’incipiente formarsi di questa rete internazionale populista.
Molti altri giornalisti, anche prima, ne hanno parlato diffusamente.

Vorrei qui citare I demoni di Salvini. I postnazisti e la Lega di Claudio Gatti (Chiarelettere), per un’analisi dettagliata delle clamorose infiltrazioni all’interno del partito primo nei sondaggi in Italia.
Chiara Babuin, su queste colonne, ha invece parlato de La Stella Nera di Gary Lachman (Edizioni Tlon), cruciale esplorazione dell’inquietante retroterra magico-esoterico dei seguaci di Trump, giustamente definendolo “un libro fondamentale per comprendere a fondo il decisivo crocevia epocale che stiamo vivendo”.

Non possiamo non citare un libro omologo di quello di Lachman sul versante russo, ovvero l’interessantissimo Niente è vero, tutto è possibile di Peter Pomerantsev (Minimum Fax).
Come si legge in un altro libro, pubblicato dalla stessa casa editrice, di cui consigliamo la lettura, pur se pertinente ad altri temi, ovvero Remoria di Valerio Mattioli: «Il motto “Niente è vero, tutto è permesso” torna con puntuale ricorrenza in quei flussi sotterranei rintracciati da Edmund Berger nella sua disamina sulle eresie artistiche e politiche del Novecento, in un percorso da Dada, passa per Austin Osman Spare, incrocia le visioni esoterico-tossicomani di William Burroughs, alimenta il situazionismo francese, per piombare quindi in Italia con le rivolte del proletariato giovanile».
Peter Pomerantsev, dal suo punto di vista privilegiato di cittadino britannico di origini sovietiche che ha lavorato nella tv russa durante l’ascesa di Putin, testimonia che questo motto nichilista è alla base della follia delirante alla base della propaganda russa. La Russia di Putin appare tutto il contrario di una società tradizionale dai valori etici solidi, fondata sull’ordine e il controllo dell’Uomo Forte: un Far West amorale, in cui il profitto è l’unica priorità in un regime anarco-criminale, dove l’abuso di potere è la brutale prassi, la corruzione è la regola e i diritti civili sono una barzelletta che non fa ridere.

Fedele a questa linea di importante demistificazione della propaganda dominante, Minimum Fax ora pubblica Alt-America. L’ascesa della destra radicale nell’era di Trump di David Neiwert, probabilmente il massimo esperto mondiale dell’Estrema Destra americana, come testimoniato dai suoi articoli sul Washington Post (e non solo).
Il libro è corredato da una notevole mole di documenti, fonti, evidenze a sostegno delle proprie argomentazioni: già questo basterebbe a farne un manifesto contro l’Alt-Right, che è il regno del pregiudizio, della diffamazione, del luogo comune come lente deformante della realtà.
Un libro denso di nomi, di date, di svolte, di percorsi sotterranei, sconfortante quanto necessario nel mettere a nudo la spietata macchina di una propaganda di fatto costruita sull’odio e gli stereotipi razzisti.
Vorremmo riportare una delle conclusioni finale di Neiwert che crediamo possa essere un monito importante per tutti coloro che combattono contro l’ondata crescente di barbarie: “L’ascesa dell’estrema destra è il sintomo di problemi più profondi e che non riguardano meramente il livello politico. Il fascismo, di base, è alimentato dall’odio e dalla pura oggettivazione di una totale mancanza di empatia per gli altri esseri umani. Quindi, la negazione di questa emozione negativa non è rappresentata dall’amore, ma dall’empatia. Affrontare il fascismo – come suggerisce J.K.Rowling con una sottotraccia che attraversa Harry Potter, la sua popolare serie di libri per ragazzi - significa innanzitutto accogliere l’umanità, la propria e quella altrui; e in seguito a quell’accoglimento possiamo prendere le scelte personali in grado di definire che genere di persone siamo. Dobbiamo riuscire a metterci nei panni degli altri, anche se non siamo d’accordo con loro, per il nostro e loro bene.”.
Non possiamo che sottoscrivere con grande convinzione.

David Neiwert, Alt-America. L’ascesa della destra radicale nell’era di Trump, Minimum Fax, 428 pagine, 19 euro