Kimi Antonelli trionfa a Montecarlo

Dalla pole alla vittoria, passando per una bandiera rossa che riapre tutto. Kimi resiste a Hamilton nel finale e firma una delle imprese più belle della stagione.

Kimi Antonelli trionfa a Montecarlo
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7 Giugno 2026 - 23.35


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di Gemma Consolazio e Lilia La Greca

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Montecarlo ci ha regalato una gara destinata a rimanere nella memoria degli appassionati. Un Gran Premio vissuto sul filo della tensione, ricco di incidenti, colpi di scena e continui ribaltamenti che hanno tenuto tutti con il fiato sospeso fino all’ultima curva. Alla fine, sotto il cielo del Principato, è risuonato l’inno italiano grazie al trionfo di Andrea Kimi Antonelli. Il giovane talento della Mercedes ha conquistato la vittoria davanti a Lewis Hamilton e Isack Hadjar, firmando una delle pagine più emozionanti della sua giovane carriera.

Per buona parte della gara il successo dell’italiano è sembrato quasi una formalità. Partito dalla pole position, Antonelli ha imposto un ritmo impressionante, costruendo un vantaggio tale da arrivare persino a doppiare gran parte del gruppo. Giro dopo giro, il pilota bolognese ha dimostrato una maturità sorprendente, gestendo la corsa con autorità e mantenendo saldamente la leadership.

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I colpi di scena arrivano fin dallo spegnimento dei semafori. Anzi, ancora prima che la gara possa davvero iniziare. La Red Bull di Max Verstappen rimane infatti ferma in griglia e non riesce a prendere il via, costringendo il campione olandese a un clamoroso ritiro ancor prima della partenza.

Un episodio che cambia immediatamente gli equilibri del Gran Premio, spalancando nuove opportunità ai rivali. Le due Ferrari di Lewis Hamilton e Charles Leclerc provano subito ad approfittarne, lanciandosi all’inseguimento del leader Andrea Kimi Antonelli. Ma il giovane italiano ha un altro passo.

Fin dai primi giri il numero 12 della Mercedes impone un ritmo impressionante, scavando un margine giro dopo giro. Hamilton e Leclerc cercano di restare agganciati alla sua scia, ma Antonelli sembra guidare in una categoria a parte: preciso, aggressivo quando serve e soprattutto velocissimo nel settore più tecnico del tracciato monegasco, decidendo di spingere fin dai primi giri, scelta insolita per un tracciato come quello di Monaco.

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Ottima domenica anche per Isack Hadjar che, nonostante alcuni problemi tecnici emersi fin dai primi giri, riesce a portare la propria vettura fino al podio lasciando alle sue spalle Pierre Gasly, inizialmente terzo sotto la bandiera a scacchi. Tuttavia, una penalità di cinque secondi inflitta nel post-gara ha cambiato le carte in tavola, facendo scivolare il francese fino alla settima posizione e consentendo ad Hadjar di consolidare il proprio piazzamento tra i primi tre.

Non per tutti, però, quella di Montecarlo è stata una domenica da ricordare. George Russell ha vissuto una gara particolarmente complicata: oltre a essere stato doppiato dal suo giovane compagno di squadra Antonelli, il britannico ha dovuto fare i conti prima con una penalità di cinque secondi e successivamente con un drive through. La sanzione più pesante è arrivata a causa di un errore del team, che non ha gestito correttamente l’espiazione della penalità iniziale, aggravando ulteriormente una giornata già difficile.

Weekend da dimenticare anche per il campione del mondo in carica Lando Norris, costretto al ritiro prima della conclusione della gara. Stesso destino per Carlos Sainz, Valtteri Bottas, Lance Stroll e Oliver Bearman, tutti fuori dai giochi in una corsa che ha mietuto numerose vittime.

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Ma la delusione più grande porta senza dubbio il nome di Charles Leclerc. Il pilota monegasco, considerato da molti uno dei principali favoriti per la vittoria davanti al proprio pubblico, ha visto sfumare ogni possibilità di successo dopo un incidente in ripartenza che lo ha spedito contro le barriere. Secondo le sue prime dichiarazioni, all’origine dell’errore ci sarebbe stato un problema all’impianto frenante della vettura.

L’incidente del numero 16 ha dato origine a uno dei momenti più spettacolari e adrenalinici dell’intera gara. La direzione corsa è stata infatti costretta a esporre la bandiera rossa, interrompendo la competizione e azzerando tutti i distacchi costruiti fino a quel momento. Da lì in avanti, il Gran Premio ha assunto i contorni di un vero e proprio thriller sportivo. La ripartenza da fermo ha riportato tutti con il fiato sospeso: davanti Andrea Kimi Antonelli, alle sue spalle Lewis Hamilton, sette volte campione del mondo e pronto a sfruttare ogni minima occasione per strappare la vittoria.

Raccontare l’emozione di quei minuti non è semplice. Dopo una gara dominata dall’inizio alla fine, Antonelli si è ritrovato improvvisamente a dover difendere tutto ciò che aveva costruito. Il vantaggio accumulato in decine di giri era svanito in un istante e alle sue spalle non c’era più un inseguitore distante, ma uno dei piloti più vincenti della storia della Formula 1.

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Allo spegnimento dei semafori, però, il giovane italiano non ha mostrato alcuna esitazione. Con la freddezza dei veterani e il talento che lo ha portato fino alla vetta del Mondiale, ha mantenuto la leadership alla prima curva, resistendo alla pressione di Hamilton e gestendo alla perfezione gli ultimi giri.

Quando la bandiera a scacchi è finalmente sventolata sul porto di Montecarlo, Antonelli ha potuto alzare le braccia al cielo. Una vittoria costruita con autorità, messa in discussione dagli eventi e difesa con carattere nel momento più difficile. Un successo che vale doppio, perché conquistato sotto pressione e contro uno dei più grandi campioni di tutti i tempi. Monaco è sua. E con lui festeggia un’intera nazione, che torna a esultare grazie a un talento destinato a scrivere pagine importanti nella storia dell’automobilismo italiano. 

Quindi, ricaricate le energie e preparatevi a trattenere di nuovo il respiro perché la Formula 1 non si ferma perché Barcellona attende il grande circo già per domenica prossima

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