La statua del Bernini perde un dito, ma le autorità hanno taciuto

Lo studioso Tomaso Montanari: mutilata la statua di Santa Bibiana da una chiesa di Roma dopo essere stata in una mostra alla Galleria Borghese

La Santa Bibiana di Gian Lorenzo Bernini quando aveva tutte le dita

La Santa Bibiana di Gian Lorenzo Bernini quando aveva tutte le dita

redazione 1 maggio 2018

Una statua di Gian Lorenzo Bernini ha perso un dito. La scultura di Santa Bibiana, alta quasi due metri, è tornata nella chiesa nel centro di Roma dedicata alla santa con l’anulare della mano destra staccato. Lo ha rivelato lo storico dell’arte Tomaso Montanari su Repubblica. Le autorità che sapevano hanno taciuto il danno all’opinione pubblica. Anche se la statua sarà restaurata e il dito mancante recuperato, avevano il dovere, verso i cittadini, di informare prontamente i cittadini. Anche se il dito staccato tornerà al suo posto dopo l'indispensabile restauro.


La scultura era stata concessa in prestito per una mostra sul Bernini alla Galleria Borghese dal primo novembre al 4 febbraio scorso. Quando è uscita dalla chiesa aveva tutte le dita, era integra. E le aveva a fine mostra. Come racconta Montanari, ha rivelato il danno lo storico dell’arte Giovan Battista Fidanza durante un seminario nella chiesa: a lui il religioso della chiesa Augusto Frateschi ha spiegato che la statua ha perso il dito mentre veniva sistemata nuovamente nella nicchia originaria dove l'aveva voluta il Bernini.
Comprensibile, e motivato, lo sconcerto di Montanari di fronte al silenzio pubblico della parrocchia, della Chiesa, del Ministero per i Beni e Attività Culturali e del Turismo che deve vigilare sull’intero patrimonio artistico. Lo studioso definisce come causa indiretta della mutilazione “un eccesso scriteriato di “valorizzazione” e dall’industria inarrestabile delle “grandi mostre”.
Santa Bibiana è a tre - quattro chilometri dal museo. “Nell’allestimento della Borghese la Santa Bibiana galleggiava senza un perché, avendo perso il suo legame con il microcosmo della chiesa, che è l’unico a poterle dare il suo senso compiuto”, critica Montanari, specialista del Bernini, del ‘600 e dell’età barocca. La statua risale al 1624-26.