Crimini contro la natura: scatti per salvare il pianeta

Al Forte Bard in Val d'Aosta prima tappa italiana del premio "Wildlife Photographer of the Year". Con foto magnifiche e altre drammatiche

Memorial to a species © Brent Stirton - Wildlife Photographer of the Year

Memorial to a species © Brent Stirton - Wildlife Photographer of the Year

redazione 12 febbraio 2018

Con l’immagine di questo articolo il fotografo sudafricano Brent Stirton ha vinto la 53esima edizione del Wildlife Photographer of the Year, il principale riconoscimento sulla fotografia naturalistica promosso dal Natural History Museum di Londra. La mostra in prima italiana sul premio si tiene dal 16 febbraio al 10 giugno 2018 al Forte di Bard, roccaforte all’ingresso della Valle d’Aosta che ospita per il nono anno consecutivo la prima tappa del tour italiano della rassegna sugli scatti più belli del mondo animale e vegetale.


Stirton ha intitolato il suo scatto “Memorial to a species” (Monumento alla specie) e, come avvisa l’organizzazione, “riprende un rinoceronte appena colpito e mutilato del suo corno all’interno del Parco Hluhluwe Imfolozi, la più antica riserva naturale africana. La foto documenta con estrema crudeltà il dramma del bracconaggio a rinoceronte per privarli dei loro corni e poi rivenderli al mercato nero. Il fotografo ha dichiarato di aver visto almeno altre trenta scene di questo tipo durante il suo reportage all’interno della riserva”. Per Sir Michael Dixon, direttore del Museo di Storia Naturale di Londra, “la foto di Brent Stirton sottolinea l’urgente bisogno di umanità che occorre per proteggere il nostro pianeta e le specie con cui viviamo”.


Cinque italiani premiati: Stefano Unterthiner, la giovanissima Ekaterina Bee, vincitrice nella categoria 10 Years and under, Marco Urso, Hugo Wasserman e Angiolo Manetti.



Associazione Forte di Bard, tel. 0125 833811, [email protected]