C’è una parte della storia della televisione italiana che non si vede, ma si ascolta. È la voce di Peppino Mazzullo, l’uomo che ha trasformato un semplice pupazzo in uno dei personaggi più amati dell’immaginario collettivo. Il 6 giugno Mazzullo festeggia cento anni nella sua Messina, circondato dall’affetto di una comunità che riconosce in lui uno dei protagonisti più discreti ma influenti dello spettacolo italiano.
Il legame con Topo Gigio nasce all’inizio degli anni Sessanta negli studi Rai. Davanti alla creatura ideata da Maria Perego e Federico Caldura, Mazzullo trova immediatamente il registro giusto: una voce tenera, ironica e riconoscibile che accompagnerà il personaggio per decenni, contribuendo in modo decisivo al suo successo nazionale e internazionale.
Ma il contributo dell’attore va oltre il semplice doppiaggio. Mazzullo racconta di aver costruito personalmente gran parte del linguaggio di Topo Gigio, improvvisando battute e scrivendo testi che sono poi entrati nella memoria collettiva. Tra queste, la celebre espressione “Ma cosa mi dici mai?”, diventata uno dei tormentoni più longevi della televisione italiana.
Il maestro racconta, come riportato nell’articolo dell’ ANSA di Beatrice Galati e Gianluca Rossellini che la prima volta che vide il pupazzo rimase senza parole: “Era un pupazzo fatto male, la colla non reggeva ed era anche brutto di faccia, ma a me piaceva. Lo presi in mano e iniziai a farlo parlare. Gino Bramieri, che era lì, mi intimò di non dimenticare quella voce, perché secondo lui avrebbe fatto fortuna. E così è stato”
La sua carriera lo ha portato anche oltre i confini nazionali, fino al leggendario The Ed Sullivan Show, vetrina che consacrò il successo internazionale del piccolo topo. Un’esperienza che Mazzullo ricorda ancora oggi come uno dei momenti più emozionanti del suo percorso artistico.
Il Maestro non si dimentica dei più giovani e, in occasione del suo centesimo compleanno, dedica loro un pensiero profondo: per l’artista, ogni persona custodisce dentro di sé un potenziale straordinario che può emergere attraverso il rispetto, la sensibilità e l’attenzione verso gli altri. La vera grandezza, sottolinea, si misura nella capacità di compiere azioni che generano bene e non arrecano danno a nessuno.
Le celebrazioni per il centenario vedranno la partecipazione di numerosi amici e protagonisti del mondo dello spettacolo, tra cui Leo Valli, che oggi presta la propria voce a Topo Gigio, e il cantautore Franco Fasano, da sempre legato alla storia artistica del celebre personaggio.
