Rinvenuta in Etiopia la più antica officina di utensili in pietra

La scoperta attribuisce agli ominidi, vissuti nel pleistocene inferiore, ben 1,2 milioni di anni fa, facoltà intellettive che finora non venivano riconosciute loro.

Rinvenuta in Etiopia la più antica officina di utensili in pietra
In foto gli antichi utensili in pietra
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redazione Modifica articolo

20 Gennaio 2023 - 17.58


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In Etiopia è stata rinvenuta la più antica “officina” di utensili in pietra. La scoperta è avvenuta nel sito archeologico di Melka Kunture, in Etiopia, ed è databile al pleistocene inferiore. I dettagli del ritrovamento sono consultabili nell’articolo A surge in obsidian exploitation more than 1.2 million years ago at Simbiro III (Melka Kunture, Upper Awash, Ethiopia)”, pubblicato sulla rivista Nature Ecology & Evolution.

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La scoperta si deve ad un gruppo di ricercatori italo-spagnoli, i quali hanno provato come gli ominidi non agissero esclusivamente d’istinto, bensì fossero anche capaci di forme organizzative più complesse e di tramandare le tecniche acquisite, retrodatando di 500mila anni la nascita di tali facoltà.

Il sito del ritrovamento, a circa 50 km a sud di Addis Abeba, nell’alta valle dell’Auasc e a ben 200 metri d’altezza, fu individuato già nel 1963 dall’archeologo tedesco Gerard Dekke.

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L’Italia partecipa a questi scavi dal 1999, grazie a un progetto dell’Università La Sapienza di Roma per conto del ministero degli Esteri. L’ultima grande scoperta prima dell’officina, nel 2018, è stata quella riguardante le orme di un bambino risalenti a 700mila anni fa.

Tra i ricercatori, all’interno del gruppo di lavoro, diretto da Margherita Mussi della Sapienza di Roma, figurano anche la geoarcheologa Rita Melis e la vulcanologa Laura Pioli del dipartimento di Scienze chimiche e geologiche dell’università di Cagliari.

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