Il viaggio artistico nell'Inferno dantesco

A 700 anni dalla morte di Dante, si apre la sontuosa mostra alle Scuderie del Quirinale

La locandina ufficiale della mostra

La locandina ufficiale della mostra

Redazione 15 ottobre 2021
Il settimo centenario della morte di Dante Alighieri si arricchisce di un nuovo tributo al Sommo Poeta. Infatti, da oggi è possibile visitare alle Scuderie del Quirinale la mostra “Inferno”, che racconta - attraverso opere provenienti dai più importanti musei del mondo - la fortuna iconografica che la prima cantica della Commedia dantesca ha avuto in 700 anni di esistenza.

Gli ideatori e curatori della mostra Jean Clair e Laura Bossi sono riusciti ad evocare le atmosfere dell’Inferno dantesco attraverso 232 opere di grandi artisti come la monumentale “Porta dell’Inferno” di Rodin, “Il Giudizio finale” di Beato Angelico e “La voragine infernale” di Botticelli. Tesori di inestimabile valore che sono stati prestati alla mostra romana da ben 87 musei e collezioni private. Tra questi, vale la pena ricordare la Biblioteca Apostolica Vaticana, la Galleria degli Uffizi, il Musée d’Orsay, la Royal Academy di Londra e la Bibliothèque Nationale de France.

Il percorso iconografico prende le mosse dall’opera di Dante per descrivere poi l’inferno moderno. Dai gironi danteschi si passa alla devastazione della guerra, ai paesaggi inquinati e tossici creati dalle fabbriche fino all’alienazione dei carcerati e delle malattie mentali. Il percorso culmina con il racconto dell’Olocausto: l’inferno dei Lager e lo sterminio nazista sono rappresentati nei dipinti di Boris Taslitzky e Zoran Music e nelle parole di Primo Levi, di cui la mostra offre allo spettatore una preziosissima edizione di “Se questo è un uomo” con annotazioni autografe.

Ma non è la fine. Così come l’Inferno di Dante termina col “riveder le stelle”, anche l’orrore delle guerre e dello sterminio si stempera nel cielo stellato. Dipinti, fotografie e riprese di galassie e costellazioni (alcune delle quali realizzate dal telescopio Ultra Deep Field della Nasa) accompagnano il visitatore nell’ultima parte della mostra. 
“Inferno” chiuderà i propri battenti il 9 gennaio 2022 e avrà un sostanzioso programma collaterale denominato “Infernauti”, ricco di appuntamenti in collaborazione con i più prestigiosi istituti nazionali. Si comincia il 19 ottobre con la lectio magistralis del filosofo coreano Byung-chul Han incentrata sul suo ultimo libro, “La società della stanchezza”.