“L’Italia di Magnum. Da Robert Capa a Paolo Pellegrin” la mostra-viaggio tra passato e tradizione del Bel Paese

L’esposizione, allestita a Palazzo Ducale di Genova nella Loggia degli Abati dal 6 maggio al 18 luglio, raccoglie 200 scatti d’autore

Domenica in strada, Bagheria, Sicilia, Italia ©Ferdinando Scianna/Magnum Photos

Domenica in strada, Bagheria, Sicilia, Italia ©Ferdinando Scianna/Magnum Photos

Redazione 3 maggio 2021

Dagli sguardi di autori di spicco internazionale emergono 70 anni di storia, cronaca e costume dell’Italia, nella mostra “L’Italia di Magnum. Da Robert Capa a Paolo Pellegrin”. L’esposizione si terrà a Palazzo Ducale, a Genova, nella Loggia degli Abati dal 6 maggio al 18 luglio. Si distinguono, nell’itinerario che si articola lungo 200 scatti realizzati da 20 fotografi dell’Agenzia Magnum, luoghi famosi e cittadini comuni, fotografie illustri e altre meno conosciute. La mostra è introdotta da un omaggio a Henri Cartier-Bresson e al suo viaggio compiuto negli anni ’30 in Italia.


Tra le prime serie di fotografie esposte troviamo quelle di Rober Capa che ritraggono nel 1947 un Paese annientato da 5 anni di guerra, mentre Elliott Erwitt posa uno sguardo tagliente su Roma e le sue contraddizioni. Da una parte Bruno Barbey documenta i funerali di Palmiro Togliatti, dall’altra le drammatiche giornale del G8 di Genova vengono fotografate da Thomas Dworzak. Di tempi più recenti, Paolo Pellegrin racconta la folla gremita in Piazza San Pietro durante la veglia per la morte di Papa Giovanni Paolo II facendo un parallelismo con un’altra folla, quella dei migranti a bordo di un barcone.


La mostra è curata da Walter Guadagnini insieme ad Arianna Visani ed è organizzata da Suazes in collaborazione con Camera (Centro Italiano per la Fotografia e Magnum Photos) e offre un panorama variopinto e toccante di piccoli e grandi accadimenti. Come afferma all’Ansa Guadagnini, si tratta di “una testimonianza che racconta di noi e ha il pregio di riuscire a documentare, decennio dopo decennio, l’evoluzione del nostro Paese dal punto di vista sociale e politico”.

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