Dagli Uffizi a Pompei, l’arte a portata di sordi, ciechi, in carrozzella, disabili

La Galleria realizza innovativi video nella Lingua dei segni, ma solo 70 musei italiani sono attrezzati per sordi. Pompei ha tre chilometri per chi non cammina. Ed Ercolano pensa agli autistici

Danilo Ragona e Luca Paiardi testimonial a Pompei. Foto di Gabriele Bertotti, Parco archeoologico di Pompei

Danilo Ragona e Luca Paiardi testimonial a Pompei. Foto di Gabriele Bertotti, Parco archeoologico di Pompei

Stefano Miliani 3 dicembre 2020
Dietro un dipinto di Gentile da Fabriano, Botticelli o Leonardo ci sono tante storie da ascoltare, magari ben raccontate: chi non sente come fa? Avanzare sul basolato di un’antica strada romana è impresa improba, se sei in carrozzella. Oggi, 3 dicembre, è la “Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità”. Perché non guasta mai ripeterlo: la cultura e il piacere dell’arte alla portata di tutti sono un fondamento del vivere democratico. Vi diamo conto di qualche iniziativa significativa sotto l’egida del Ministero per i beni e le attività culturali - Mibact. Iniziative simili riguardano e aiutano tutti, non solo i disabili, i loro affetti.
Gli Uffizi traducono i loro capolavori di Piero della Francesca, Botticelli e Leonardo nella Lis, la lingua dei segni, per le persone sorde. Pompei consente a chi è in carrozzella o ha problemi motori ad attraversare la città archeologica dall’ingresso di Piazza Anfiteatro fino a Porta Marina, con accesso ai principali edifici, con un percorso di oltre tre chilometri e ha adottato dei testimonial per video che facciano comprendere a chiunque come ciò sia non solo possibile ma sia un diritto di tutti. Il parco archeologico di Ercolano crea una app basata su un software che faciliti la comunicazione con autistici e che sarà disponibile su dispositivi in dotazione permanente nel sito campano per visite organizzate a cadenza mensile da marzo ad ottobre. Tre programmi diversi, tre iniziative che attestano come si stia facendo qualcosa per le tante persone disabili nelle istituzioni d’arte che, ricordiamolo, nella vita pratica, nella quotidianità, hanno meno opportunità e quindi meno diritti di chi non è disabile.

Leonardo e Botticelli nella lingua dei segni agli Uffizi
Con la loro innovativa e sempre attiva sezione didattica gli Uffizi da anni prestano grande attenzione e molte energie a persone con disabilità diverse. L’ultimo progetto decolla in questa giornata, è realizzato insieme all’Ente Nazionale Sordi - Ens: i dipinti più amati della Galleria vengono video-descritti in video nella Lis con sottotitoli in italiano e, prossimamente, anche in segni internazionali con sottotitoli in inglese. Dice il direttore il direttore Eike Schimdt: “Rendere inclusivi a tutti gli Uffizi è una sfida che comprende gruppi di persone che in passato non erano al centro ma hanno bisogno di essere valorizzate. La lingua dei segni è una vera e propria lingua, non è mettere sottotitoli, non sono solo segni delle mani ma anche del volto e della bocca. È un buon primo passo. Oltre ai video in cui i capolavori vengono interpretati al nostro personale insegniamo i principi basilari delle persone sorde”.
Solo 70 musei su 4800 sono accessibili a persone sorde
Dei musei italiani, hanno ricordato gli Uffizi in una conferenza stampa su Facebook, solo una settantina è accessibile alle persone sorde con la Lis. E i musei italiani sono oltre 4800. “Sono una persona sorda e incontro spesso ostacoli nella vita quotidiana”, ricorda giustamente Roberto Petrone, presidente della sezione provinciale di Firenze dell’Ens. “Mi piacerebbe che il progetto degli Uffizi fosse un modello per altri. Il nostro lavoro non è finito, l’accesso al patrimonio culturale ci rende cittadini del mondo e trovare il linguaggio dei segni in un museo internazionale dà la possibilità di diffondere questa lingua a livello internazionale”. “Quanto facciamo risponde a un dovere etico prima che a un obbligo di legge – interviene Anna Soffici del dipartimento educazione del museo – Da 50 anni gli Uffizi lavorano per rendere il museo più inclusivo non nel senso di inglobare la persona ma di accoglierla, farla sentire a proprio agio. Avevamo già sperimentato un progetto per sordi destinato alle scuole, quest’anno la giornata sulla disabilità ci permette di portare l’attenzione non sulla disabilità ma sui diritti delle persone”. Le video descrizioni sono online nella sezione video del sito del museo, nella cartella nella lingua dei segni (clicca qui per vederli) e, ricorda l’esperta, non hanno audio o musiche di sottofondo: “Per valorizzare il silenzio che fa parte dell’esperienza quotidiana delle persone sorde e che dovrebbe essere per tutti”. Per adesso i video si concentrano sul ‘400 ma, assicura Schmidt, “c’è spazio per il ‘500, il ‘600, il ‘700 fino all’arte contemporanea” di cui gli Uffizi hanno una vasta raccolta di autoritratti. Il progetto ha il titolo “Parole Chiave”.

Clicca qui per i video degli Uffizi nella Lis – Lingua dei segni



Pompei per chi non cammina
Pompei nel 2016 aveva aperto il percorso “Pompei per tutti” per chi ha difficoltà nel camminare. Prima chi è in carrozzina poteva visitare le aree nei pressi dell’anfiteatro. Adesso l’itinerario “Pompei per tutti”, di oltre tre chilometri “consente di attraversare interamente la città archeologica dall’ingresso di Piazza Anfiteatro fino a Porta Marina, con accesso ai principali edifici”. Il parco intende estendere il percorso e per farlo conoscere ha raccolto le testimonianze video di alcuni testimonial: Danilo Ragona e Luca Paiardi del Progetto Viaggio Italia – informa l’ufficio stampa - hanno raccontato le loro esperienze pompeiane nella rubrica “Viaggiatori in carrozza” su Kilimangiaro di RaiTre, così come fa da testimonial Maria Venditti, “attiva nel mondo dell’innovazione sociale, della cooperazione e dell’associazionismo, e in particolare nella promozione dei diritti delle persone con disabilità nella rete Fish Onlus”.
Il parco della città sepolta dal Vesuvio ha realizzato anche un video-racconto della casa con l’affresco di Venere per chi non vede e un linguaggio visivo per chi ha capacità sensoriali ridotte e non vede. A questo lavoro che è una prova sperimentale la soprintendenza vuole far seguire altri video-racconti su altri affreschi e reperti e una rubrica, “Lungo le strade di Pompei”, sui principali edifici, con sottotitoli in italiano e pensato per chi non sente.

Per i video sul sito di Pompei clicca qui oppure vai sui canali social del parco archeologico.



Ercolano per autistici
Il Parco Archeologico di Ercolano da tempo ha allacciato rapporti con l’Ente Nazionale Sordi di Napoli e, quando è aperto e non chiuso come adesso per la pandemia, ha avuto guide per sordi accompagnati da operatori turistici affiancati da un associato dell’Ens per la traduzione in Lis. Grazie a un’intesa formale “a febbraio, proprio poco prima di questa dolorosa chiusura del sito – dice il direttore Sirano - per i dipendenti era partito il corso base di Lingua dei Segni Italiana con l’Ente Nazionale Sordi”. Adesso il sito ha avviato un progetto prevede per la app per autistici per visite con volontari di #micolorodiblu onlus e con una guida di Coopculture.

Clicca qui per il sito del Parco archeologico di Ercolano