Topolino, Minni e Gambadilegno in viaggio nell’antichità

Un numero ispirato alla statua della “Vittoria alata” di Brescia, un bronzo di duemila anni fa

Una tavola della storia “Topolino e l’avventura della Minni alata”

Una tavola della storia “Topolino e l’avventura della Minni alata”

Redazione 22 novembre 2020
L’arte viene sempre più spesso raccontata attraverso i fumetti. L’editore Panini da tempo segue questo filone e il numero 3391 da qualche giorno in eticola si intitola “Topolino e l’avventura della Minni alata”. Il racconto vuole rendere omaggio al restauro della statua di origine romana, la Vittoria alata, la scultura nel Capitolium di Brescia.

Scritta e sceneggiata da Roberto Gagnor e disegnata da Valerio Held, la storia racconta di Trudy e Gambadilegno che entrano al museo di Santa Giulia di Brescia per rubare la statua ma, avvisa il museo, “restano in ostaggio di un ologramma didattico che racconta la storia della preziosa Minni Alata e che farà fare ai due ladri un viaggio nel tempo, dall’antica Grecia, passando in epoca romana fino ad arrivare ai giorni nostri, attraverso i racconti delle peripezie vissute dalla nike”.

La Vittoria Alata è un bronzo di circa duemila anni, arrivata a Brescia durante l’Impero Romano e rinvenuta nel 1826 negli scavi archeologici del tempio romano. La scultura è stata restaurata di recente dall’Opificio delle Pietre dure di Firenze e si potrà vedere prossimamente in un nuovo allestimento nel Capitolium progettato dall’architetto spagnolo Juan Navarro Baldeweg.