Svelata la possibile identità del writer romano Geco

Le indagini sono tutt'ora in corso, ma probabilmente si tratta di Lorenzo Perris. La sua abitazione è stata perquisita dagli agenti e il suo computer e i suoi cellulari sequestrati

Murale di Geco

Murale di Geco

redazione 11 novembre 2020

Sarà davvero Geco, uno tra i writer più ricercati d’Europa, il giovane fermato a Roma dal nucleo ambiente e decoro del Comune qualche giorno fa? A sentire il sindaco Virginia Raggi, non ci sono dubbi ed ha infatti postato sui social la seguente frase: “Centinaia di bombolette spray, migliaia di adesivi, funi, estintori, corde, lucchetti, sei telefoni cellulari, computer, pennelli, rulli e secchi di vernice. Si tratta del materiale che il Nucleo Ambiente e Decoro della nostra Polizia Locale ha sequestrato al writer romano noto come “Geco” che, insieme all'assessore Linda Meleo, avevamo già denunciato per aver deturpato diversi edifici della nostra città”.


Riassumiamo gli avvenimenti. Nella notte tra sabato e domenica alcuni agenti hanno denunciato a piede libero il giovane ventottenne Lorenzo Perris, ed hanno immediatamente perquisito il suo appartamento nel quartiere di San Lorenzo sequestrando il suo computer, il cellulare e altro materiale già descritto dalla Raggi.
Sappiamo che i writer tendono per loro natura a nascondere la propria identità firmandosi con sigle particolari.


È proprio questo che porta ad avere ancora qualche dubbio che il giovane arrestato sia a tutti gli effetti il “bombing” ricercato. È diventato così famoso per aver apposto la sua firma in mezza Lisbona, ma soprattutto per la grande scritta di almeno 50 metri “Geco ti mette le ali” sulla sommità delle mura del mercato Metronio, progettato dall'ingegnere Riccardo Morandi, oppure sulla torre serbatoio della stazione Termini su cui Geco ha impresso a un'altezza vertiginosa il suo nome.