Dante nell' arte dell'Ottocento: L'esposizione degli Uffizi a Ravenna celebra Dante Alighieri

"La prima opera ad aprire il percorso espositivo dedicato al sommo poeta è “Dante in esilio”, olio su tela di Annibale Gatti in mostra fino al 5 settembre 2021 nei chiostri francescani, limitrofi alla Tomba di Dante"

Annibale Gatti, Dante in esilio, olio su tela, 1854

Annibale Gatti, Dante in esilio, olio su tela, 1854

redazione 19 ottobre 2020

“Dante nell’arte dell’Ottocento. Un’esposizione degli Uffizi a Ravenna”. Questo il progetto espositivo, frutto di una stretta collaborazione tra le Gallerie degli Uffizi e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Ravenna insieme a il Mar-Museo d’Arte della città. L’occasione è il Settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri.


 


Un protocollo d'intesa, nell'ambito di una collaborazione pluriennale, prevede prestigiosi prestiti per la mostra “Dante”. “Gli occhi e la mente”, “Le Arti al tempo dell'esilio” e un nucleo di opere ottocentesche dedicate alla figura di Dante Alighieri, da esporre a Ravenna in deposito a lungo periodo, come parte integrante del progetto Casa Dante. Inoltre, ogni anno, in concomitanza con l'annuale cerimonia del dono dell'olio da parte della città di Firenze, gli Uffizi presteranno alla città di Ravenna un'opera a tema dantesco.


 


La prima opera ad aprire il percorso espositivo dedicato al poeta è “Dante in esilio”, olio su tela di Annibale Gatti in mostra fino al 5 settembre 2021 nei chiostri francescani, limitrofi alla Tomba di Dante. Nell'opera di Gatti il poeta è ritratto in un momento di intima riflessione, in compagnia del figlio, nella pineta di Classe, citata da Dante nel Purgatorio e luogo a lui caro, qui ricordato anche attraverso l'esposizione di una selezione di fotografie storiche provenienti dal Fondo "Corrado Ricci" della Biblioteca Classense. Si rinnova, così ancora una volta, il profondo legame tra Firenze, città natale del sommo poeta, e Ravenna, città che lo accolse e suo “ultimo rifugio”.


 


Il protocollo prevede, oltre al prestito attuale, altri due importanti prestiti: il “Polittico di Badia” di Giotto e il “San Francesco riceve le stimmate” del Maestro della Croce 454, per la mostra a cura di Massimo Medica “Dante gli occhi e la mente”. La mostra “Le arti al tempo dell'esilio” è in programma negli spazi della Chiesa di San Romualdo a Ravenna dal 6 marzo al 4 luglio 2021.


 


Inoltre, in concomitanza con la storica cerimonia dell'offerta dell'olio e riaccensione della lampada della tomba di Dante che si tiene a Ravenna ogni anno la seconda domenica di settembre, è previsto il deposito a lungo termine di alcuni dipinti a soggetto dantesco.