Dall’Africa alla street art, questi borghi amano la cultura: i link

Opere permanenti o esposte a tempo in piccoli paesi: Aielli, poi nel Casentino, a Borgotufi, Mirandola, Mondolfo e Sermoneta

Casentino, “Stand Up for Africa” 2020. Foto Marina Arienzale

Casentino, “Stand Up for Africa” 2020. Foto Marina Arienzale

redazione 2 ottobre 2020
a cura di Stefano Miliani

Come un’onda lunga e benefica, da tempo è in corso d’opera un fenomeno che investe le arti figurative e i borghi attraverso installazioni e pitture permanenti o festival e ha una molteplice tratto: avviene in piccoli paesi che attraverso l’arte si rigenerano; non va confuso con le mostre dei pittori della domenica perché l’ambizione è reclutare artisti capaci, non famosi, non fare semplice accademia. C’è un altro aspetto: questi interventi sono anche azioni civili perché propagano l’idea e il sentimento di una cultura d’alto o buon livello alla portata di tutti: è l’opposto di quando molti media (le televisioni e non solo le tv) abbassano la qualità delle loro produzioni sostenendo, con supponenza e arroganza, che così vorrebbe il famoso “popolo”.
Vi diamo pertanto notizia di iniziative in alcuni borghi nell'Italia centrale con i link ai loro siti per le info: Aielli in Abruzzo, il Casentino, Borgotufi in Molise, Mirandola in Emilia Romagna, Mondolfo nelle Marche, Sermoneta nel Lazio. Iniziative simili avvengono senza dubbio anche altrove.

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Aielli (L'Aquila): Borgo Universo.
Nel piccolo borgo di Aielli dal 2017 è in vita il festival “Borgo Universo” artisti di strada selezionati eseguono murales sulle case. Cinque le nuove opere eseguite quest’anno: tre ad Aielli Alto, due dabbasso ad Aielli Stazione. Tra i lavori freschi di questi mesi An Wei ha ideato una commemorazione del sindaco di Pollica in ucciso in Campania dalla camorra nel 2010, Angelo Vassallo, un’opera di Holaf e c.a. Giardina raffigura un orso marsicano, specie autoctona e in via di estinzione. Le organizzatrici sono tre “touraliste” che così si fanno chiamare e fanno da guida a Borgo universo:, Martina Gentile, Emanuela Ponari e Marianna Nucci.

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Borgotufi (Isernia): “La fanciulla del villaggio”
A Borgotufi nel Comune di Castel del Giudice in provincia di Isernia, nel Molise, per contribuire alla vitalità del piccolo paese dove c’è un albergo diffuso è stata collocata in una piazzetta una scultura dell’artista abruzzese Franco Summa, scomparso di recente. Titolo dell’opera “La fanciulla”.

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Casentino (Arezzo): “Stand Up for Africa”
Il Casentino propone per la quinta volta la benemerita “Stand Up for Africa”, con il coinvolgimento degli abitanti del posto nel lavoro degli artisti. Le migrazioni, la distanza, il confronto che si intreccia al racconto del territorio casentinese figurano tra le sollecitazioni del progetto fondato da Paolo Fabiani e Rossella Del Sere, dell’associazione culturale Hymmo Art Lab di Pratovecchio e sostenuto da più enti pubblici e privati e promosso dall’Ecomuseo del Casentino. Per le cure di Pietro Gaglianò, due giovani artisti italiani, Matteo Coluccia e Caterina Shanta, che non hanno mai visitato il Casentino, dalle loro case in Puglia e Friuli vengono guidati alla scoperta del Casentino da due tutor di origine africana Mouhamed Yaye Traore e Dominion Ogieva, che vivono nella provincia di Arezzo. Con video, foto, interviste ai agli abitanti e un gruppo su facebook dove dar vita a opere individuali e collettive. Invece il videomaker Cesare Baccheschi con il musicista Jacopo Andreini, realizza il video Les Foyers Nomades insieme ai richiedenti asilo presenti in Casentino. “Stand Up for Africa” è iniziato a settembre e prosegue a tappe fino al 18 ottobre.

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Mirandola (Modena): “La città ideale”
Mirandola, nel modenese, colpito dal terremoto del 2012, ancora in parte in ricostruzione, riflette sulla sua identità con opere e installazioni eseguite appositamente per il progetto “La città ideale. Mirandola: galleria a cielo aperto”. A cura di Beatrice Audrito e Davide Sarchioni, prosegue fino al 7 gennaio, è un progetto di arte urbana promosso dal Comune e dalla Regione Emilia-Romagna. Sei gli artisti coinvolti: Debora Hirsch (San Paolo, 1967), Thomas Lange (Berlino, 1957), Vincenzo Marsiglia (Belvedere Marittimo, 1972), Valentina Palazzari (Terni, 1975), Francesca Pasquali (Bologna, 1980), Cristiano Petrucci (Roma, 1974).

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“Mondolfo galleria senza soffitto” (Pesaro-Urbino)
Nelle Marche, Mondolfo in provincia di Pesaro-Urbino, ha creato un lavoro di arte urbana permanente che affianca foto del grande autore senigalliese Mario Giacomelli (è stato uno dei maestri del bianco e nero) a opere di street art per le vie e gli angoli del paese con un programma destinato a irrobustirsi con gli anni. A cura di Synesthesia festival 2020 con il Comune.

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Sermoneta (Latina): il “Festival del tempo”
A Sermoneta nel Lazio, in provincia di Latina, in luoghi come la chiesa di San Michele Arcangelo e il Giardino degli aranci, la critica d’arte e curatrice Roberta Melasecca, che collabora con la Fondazione di Michelangelo Pistoletto, ha creato il primo “Festival del tempo” con mostre, installazioni e performance. Il programma, multidisciplinare, prosegue fino all’11 ottobre e lo promuove l’Associazione “Centro d’arte e cultura di Sermoneta”. Con installazioni di più autori nelle piazze e nelle strade e, nella chiesa, una mostra collettiva. A tutti gli autori è stato dato un filo da seguire: interpretare il tempo.

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