Se n’è andato Paul Fusco, fotoreporter del “Funeral Train” per Bob Kennedy

Il fotografo aveva 90 anni. Il saluto degli americani alla salma del politico democratico ucciso resta il suo capolavoro, ma ha fotografato storie e drammi in tutto il mondo

Funeral Train di Paul Fusco

Funeral Train di Paul Fusco

redazione 18 luglio 2020
“Funeral Train” è reputato il capolavoro di Paul Fusco, il fotografo che l’8 giugno 1968 fotografò dal treno con la salma del democratico Bob Kennedy ucciso nella sua corsa alla Casa Bianca il 6 giugno con immagini spesso mosse, scattate dal finestrino aperto sul treno in corsa, catturò gli americani mentre salutavano il sogno spezzato da quell’attentato, il dolore, lo sgomento, la partecipazione di un’America democratica. Paul Fusco è morto due giorni fa, il 15 luglio, a 90 anni.
Quel reportage ha una storia di per sé incredibile. Eseguito per la rivista “Look” non venne pubblicato e il quindicinale usò solo alcuni scatti: quel reportage di un migliaio di immagini di duemila cittadini spesso poveri visti dal finestrino del treno da New York a Washington dovette aspettare una trentina d’anni più tardi per venire pubblicato in un volume diventato storico.

Eppure Paul Fusco è stato molto di più: Fusco è stato un fotoreporter di guerra, di drammi umani in giro per il mondo. Ma quel reportage è rimasto impresso come un, appunto, capolavoro. Che come hanno raccontato i biografi e lo stesso Fusco, uscì grazie a una giovane e nuova photoeditor della sua agenzia, la Magnum, che quando vive le foto in pochi minuti convinse alla pubblicazione un mensile edito da John John Kennedy, nipote di Bob Kennedy, il George Magazine. Era il 2000. Quel reportage fu esposto anche a Roma.