Esodi, naufragi e icone del ‘900: sei mostre tra Salgado, Giacomelli e Ghirri

Appuntamenti con maestri come Erwitt e Capa e con nuovi autori a Roma, Senigallia, Pistoia, Venezia e Torino: i link

Un oggetto di un naufragio a Lesbo da “Shipwreck Crime” di © Italo Rondinella

Un oggetto di un naufragio a Lesbo da “Shipwreck Crime” di © Italo Rondinella

redazione 23 maggio 2020
a cura di Stefano Miliani

Con le riaperture dell’arte numerose mostre dopo la sospensione per il coronavirus sono state prorogate. Ve ne suggeriamo alcune con la raccomandazione di controllare i siti corrispondenti orari e le misure adottate affinché sia possibile vedere gli scatti in condizioni di sicurezza. Di norma occorre prenotarsi. Tra gli appuntamenti potremmo dire, molto a spanne beninteso, che due filoni si intrecciano: Sebastiao Salgado a Pistoia con “Exodus” e Italo Rondinella a Venezia indagano esodi, genti costrette a fuggire o cercare riparo, migrazioni; Torino, Senigallia, Roma documentano il lavoro di uno o più autori seguendo il criterio dei grandi maestri della fotografia.

Roma, le icone di Elliot Erwitt
Vicino a Porta Portese a Trastevere il centro WeGil proroga fino al 12 luglio “Elliott Erwitt Icons”. Il fotografo ha ritratto con acume psicologico personaggi nella cultura di massa eletti a “icone” di idee, potere, storia del momento e mutamenti del costume del ‘900. Da Che Guevara a una celebre sequenza tutta per Marilyn Monroe tenera e irresistibile, da Jackie Kennedy al funerale del marito presidente ucciso John Fitzgerald a Muhammad Alì contro Joe Frazier in uno degli incontri storici della boxe, filtrano le immagini dei suoi cani e scatti privati.
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Roma, le città vuote di Gabriele Basilico
Al Palazzo delle Esposizioni una retrospettiva sulle esplorazioni del fotografo che, in gran parte, inquadrava città con le sue architetture senza gli abitanti. Dalle metropoli con inquadrature metafisiche alla Beirut prima devastata dalla guerra e poi ricostruita. Fino al 2 giugno.
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Senigallia, Giacomelli e i maestri del ‘900
La città natale, in provincia di Ancona sull’Adriatico, di Mario Giacomelli, autentico artista del bianco e nero nei paesaggi marchigiani e nelle sue inquadrature, raccoglie “Sguardi di Novecento. Giacomelli e il suo tempo”: al Palazzo del Duca 20 scatti insieme a una novantina di immagini dei suoi pari quali Robert Doisneau, Gianni Berengo Gardin, Brassaï, Henri Cartier-Bresson, Nino Migliori e altri. In parallelo Palazzetto Baviera ospita foto dal 1954 al 1958 a dei membri dell’Associazione Misa, il gruppo di Senigallia di cui Giacomelli fece parte ai primi tempi della carriera in cui sperimentò con audacia e raffinatezza la luce e le sue possibilità cui accompagnava un amore sconfinato per le sue terre marchigiane. Fino al 27 settembre.
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Pistoia, i migranti e gli esodi visti da Sebastião Salgado
La Fondazione Pistoia Musei a Palazzo Buontalenti e all’Antico Palazzo dei Vescovi proroga fino al 26 luglio “Exodus. In cammino sulle strade delle migrazioni”, ben 180 scatti di Sebastião Salgado. Dai profughi nell’Africa centrale all’estremo oriente, persone costrette a fuggire e a cercare riapro altrove da guerre, violenze, disastri naturali visti con immagini in bianco e nero di stupefacente efficacia. “Oggi più che mai, sento che il genere umano è uno. Vi sono differenze di colore, di lingua, di cultura e di opportunità, ma i sentimenti e le reazioni di tutte le persone si somigliano. Noi abbiamo in mano la chiave del futuro dell’umanità, ma dobbiamo capire il presente. Queste fotografie mostrano una porzione del nostro presente. Non possiamo permetterci di guardare dall’altra parte”, dice il fotografo brasiliano a proposito delle immagini qui raccolte e sul suo lavoro. Si entra solo prenotando allo 0573 974267 tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18.
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Venezia, gli oggetti dei migranti naufragati con Italo Rondinella
“Shipwreck Crime” raccoglie le foto di Italo Rondinella, dal 30 maggio al 19 luglio, agli antichi Magazzini del Sale di Venezia. Con il patrocinio, tra altri, dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), il fotografo ha inquadrato “gli oggetti personali appartenuti alle centinaia di persone che – nella speranza di raggiungere il territorio europeo – hanno tentato di attraversare il breve tratto di mare che separa la costa turca dall’isola greca di Lesbo. Molti di loro non ce l’hanno fatta. Abiti, scarpe, biberon, salvagenti e molto altro sono stati fotografati dall’autore così come rinvenuti sulla riva e successivamente raccolti”: 44 fotografie del fotografo e filmmaker che vive in Turchia e 44 gli oggetti corrispondenti.
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Torino: da Capa a Ghirri sfilano i maestri del ‘900
Camera - Centro Italiano per la Fotografia offre fino al 30 agosto “Memoria e Passione. Da Capa a Ghirri. Capolavori dalla Collezione Bertero”. Un excursus tra grandi nomi dagli anni Trenta fino alla fine del ‘900 con, tra i tanti nomi, lavori di Gianni Berengo Gardin, Mario Dondero, Herbert List, Duane Michals, Ugo Mulas. Oltre 300 scatti, cinquanta tra i maggiori autori del XX secolo accomunati dalla qualità formale e dalle storie inquadrate nei loro obiettivi dalla raccolta di Guido Bertero.
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