L’architettura incorona le architette Farrell e McNamara, la Biennale rinvia per il Coronavirus

A Yvonne Farrell e Shelley McNamara il Pritzker Prize. Nel 2018 diressero la Biennale di Venezia che deve spostare ad agosto l’apertura della mostra del 2020

Yvonne Farrell e Shelley McNamara. Foto di Andrea Avezzù, Courtesy La Biennale di Venezia 2018

Yvonne Farrell e Shelley McNamara. Foto di Andrea Avezzù, Courtesy La Biennale di Venezia 2018

redazione 5 marzo 2020
Due notizie di architettura si intrecciano in questi giorni convulsi ed entrambe portano anche alla Biennale di Venezia. Una è positiva, l’altra meno perché legata al Coronavirus.

A due donne irlandesi il Nobel degli architetti
Il primo fatto: le architette irlandesi Yvonne Farrell e Shelley McNamara fondatrici dello studio Grafton martedì hanno vinto il Pritzker Prize, il principale premio di architettura al mondo. Lo assegna dal 1979 la Fondazione Pritzker di Chicago e in passato lo ha consegnato ad Aldo Rossi, a Renzo Piano (per restare tra gli italiani) mentre i precedenti femminili sono dati da Zaha Hadid nel 2004, da Kazuyo Sejima con Ryue Nishizawa nel 2010, dalla spagnola Carme Pigem con Ramón Vilalta e Rafael Aranda nel 2017. Ancora poche le architette vincitrici, se pensiamo a quante professioniste opera nel settore, tuttavia è un buon segnale. Per quanto sia bene dire: il riconoscimento va a Yvonne Farrell e Shelley McNamara per come lavorano, è un riconoscimento alla loro professionalità. Certo deve aver aiutato l’aver diretto la Biennale di Architettura a Venezia nel 2018 in un’edizione che fu molto apprezzata. Le scelse guardando lontano l’ente presieduto fino a poco tempo fa da Paolo Baratta.

Biennale Architettura rinviata a fine agosto per il Coronavirus
Qui arriva però la notizia meno allegra: causa epidemia da Corona virus, la 17esima Biennale di architettura anziché dal 23 maggio al 29 novembre si terrà ai Giardini e all’Arsenale di Venezia dal 29 agosto (pre-apertura a inviti e stampa giovedì 27 e venerdì 28 agosto) al 29 novembre: tre mesi invece di sei.
L’edizione dal titolo “How will we live together?” curata da Hashim Sarkis ha dovuto posticipare l’apertura per le restrizioni di vari governi “in un numero crescente di paesi del mondo, che avranno effetti a catena sul movimento delle persone e delle opere nelle prossime settimane”, avvisa l’ente lagunare. “Si tratta di un periodo che riguarda il delicato avvio dell’allestimento di una mostra internazionale complessa come la Biennale Architettura, che coinvolge architetti e istituzioni di oltre 60 paesi di tutti i continenti. Tale situazione mette a rischio la realizzazione della mostra nella sua completezza per la data prefissata di apertura (23 maggio), pregiudicandone la qualità. Inoltre, un rinvio a breve termine potrebbe non avere efficacia, considerati la complessità della macchina organizzativa, il numero, l’importanza dei soggetti coinvolti e la probabile assenza di molti di loro”.
In pratica la rassegna apre a ridosso della Mostra del cinema in calendario dal 2 al 12 settembre.
Il sito della Biennale architettura 2020

Dalla Bocconi alle case popolari, i progetti di Yvonne Farrell e Shelley McNamara
Tornando alle due architette irlandesi, più media ricordano i loro progetti: Yvonne Farrell e Shelley McNamara hanno disegnato la sede dell’Università Bocconi di Milano inaugurata nel 2008 che valse loro il “World Building of the Year”, la sede del ministero del Tesoro di Dublino (2009), la scuola di medicina dell’università nella cittadina irlandese di Limerick (2012), il campus universitario UTEC a Lima, in Perù (2015), il dipartimento di Economia dell’università di Tolosa 1 Capitole (2019), mentre stanno costruendo la sede della London School of Economics and Political Science.
Oltre a edifici istituzionali, Farrell e McNamara hanno progettato case popolari e, ricordano gli specialisti, hanno prestato molta cura al fare illuminare gli ambienti interni dalla luce naturale rispettando il clima umano e culturale del luogo in cui hanno lavorato.
Il sito del Pritzker Prize