La cupola del Brunelleschi sotto esame con operai acrobati a 60 metri d'altezza

A Firenze l'Opera del Duomo ha formato tecnici e restauratori per operazioni ardite

Restauratori acrobati ispezionano la cupola del Brunelleschi. Foto: Opera di Santa Maria del Fiore

Restauratori acrobati ispezionano la cupola del Brunelleschi. Foto: Opera di Santa Maria del Fiore

redazione 9 febbraio 2019
Controllare lo stato di salute di affreschi e architetture può richiedere tecnici-acrobati perché, talvolta, i cicli pittorici di chiese e monumenti sono irraggiungibili o in luoghi che richiederebbero ponteggi troppo complessi. Di conseguenza all'Opera di Santa Maria del Fiore a Firenze hanno formato operai e restauratori, certo dotati di agilità, a stare appesi in edilizia acrobatica. E ora hanno compiuto la loro prima uscita.

L'ente gestisce monumenti come il Duomo, la cupola del Brunelleschi, il campanile di Giotto, il Battistero oltre al suo museo con le Porte del Battistero, Donatello e Michelangelo. Dopo un anno di formazione, appesi a cavi e in sicurezza i tecnici controllano il tamburo della cupola del Brunelleschi affrescata da Giorgio Vasari e Federico Zuccari dal 1572 e il 1579. I restauratori lavorano a un'altezza di 60 metri. Altri tecnici invece monitorano la cupola con una gru dal braccio lungo 56 metri.

L'intervento - comunica l'ente - fa parte del "monitoraggio che l'Opera di Santa Maria del Fiore esegue una volta all'anno sulle pareti interne della Cattedrale e due volte, all'inizio e alla fine dell'inverno, sulle superfici marmoree esterne dei suoi monumenti (Cattedrale, Cupola del Brunelleschi, Campanile di Giotto e Battistero)".