In corsa contro il tempo: l'industria, il lavoro e i pendolari

Una rassegna alla Fondazione Mast di Bologna. Il curatore Stahel: " Il solo fenomeno che ci spinge a rallentare il passo è quello delle migrazioni"

Mario De Biasi, Gamba de legn, Milano, 1951 © Archivio Mario De Biasi. Courtesy of Mondadori Portfolio. Al Mast

Mario De Biasi, Gamba de legn, Milano, 1951 © Archivio Mario De Biasi. Courtesy of Mondadori Portfolio. Al Mast

redazione 17 ottobre 2018

L'industria e il lavoro: è il filo che tiene insieme le 250 foto e "immagini in movimento" esposte nella mostra "Pendulum. Merci e persone in movimento" alla Fondazione Mast di Bologna e tratte dalla collezione dell'istituto stesso.
La rassegna "propone una riflessione sul tema della velocità che caratterizza l’attuale società globale. Il pendolo simboleggia questo moto perenne del mondo e dei suoi abitanti nello spazio e nel tempo", avvertono le note stampa. E il curatore della mostra Urs Stahel spiega: “Da decenni si continua ad aumentare il ritmo e la velocità: la crescente accelerazione dei processi economici e sociali è iniziata ai primordi della rivoluzione industriale fino a toccare oggi livelli vertiginosi. Il solo fenomeno che ci spinge a rallentare il passo, a cercare persino di fermare tutto, è quello delle migrazioni. Le uniche barriere esistenti sono quelle che frenano i perdenti locali e globali della modernità".