Pollock, Rothko e compagni dall'età d'oro di New York

A Roma una cinquantina di dipinti degli “espressionisti astratti” prestati dal Whitney Museum

Particolare da "Number 27" di Jackson Pollock. Whitney Museum of America Art, New York

Particolare da "Number 27" di Jackson Pollock. Whitney Museum of America Art, New York

redazione 10 ottobre 2018

Uno dei passaggi più alti, più liberi, più profondi, la pittura lo ha raggiunto con la cosiddetta "Scuola di New York" altrimenti chiamata "Espressionismo astratto" maturata alla fine degli anni '40 per esplodere letteralmente nei primi anni '50 fino a dominare l'intero decennio. L'Ala Brasini del Vittoriano a Roma raccoglie una scelta di dipinti riuniti sotto il titolo "Pollock e la Scuola di New York" da oggi 10 ottobre fino al 24 febbraio 2019.
La rassegna, che comprende una cinquantina di opere dalla collezione del Whitney Museum newyorkese, sceglie  come portavoce Pollock con "Number 27," un dipinto lungo tre metri: l'artista dipingeva con il "dripping", facendo gocciolare il pennello sulla tela che stendeva sul pavimento. Lo accompagnano Mark Rothko, Willem de Kooning (che partiva dalla figura e la immergeva nei colori rendendola a malapena distingubile), Franz Kline con i suoi segni mutuati dalla scrittura orientale, Robert Motherwell e altri.
Hanno prodotto la mostra il Gruppo Arthemisia con il Whitney Museum of America Art, New York, l'hanno curata David Breslin e Carrie Springer, dell'istituto newyorkese, con Luca Beatrice. Il quale all'agenzia Ansa ha detto che dopo Pollock la pittura "sarà spazio, tempo, energia, movimento, quasi ad anticipare la body art" e che lui "fu il primo artista americano a conquistare la celebrità non soltanto tra gli addetti ai lavori". Va detto: la notorietà crebbe anche per un'aura impropria di "maledettismo", perché il pittore tracannava alcool e morì giovane e bello a 46 anni in un incidente stradale. Ma era un pittore di straordinaria inventiva, abolì tra l'altro un centro visivo nei quadri con implicazioni che sono state studiate dalla filosofia e financo da matematici e scienziati di tutto rispetto, e questo conta nella storia di noi umani.