Courbet e gli Impressionisti, campioni sulla cresta dell'onda

A Ferrara lo sguardo sulla natura del pittore che aprì la strada ai vari Monet, Degas e via dicendo. A Padova dipinti impressionsti dal museo danese di Ordrupgaard

Gustave Courbet, L’onda, ca. 1869,  part. Edimburgo, National Galleries of Scotland

Gustave Courbet, L’onda, ca. 1869, part. Edimburgo, National Galleries of Scotland

redazione 23 settembre 2018

Con il diluvio incessante di mostre sugli impressionisti, i pre impressionisti, i post impressionisti e tutto l'arco pittorico che ruotava intorno a Parigi fino all'avvio del Novecento, con questa moda sempre in corso rischiamo di perdere di vista quanto molti di quegli artisti lottassero contro le convenzioni del loro tempo. Gustave Courbet (1819-1877), autore di stampo realista che sgombrò la strada a molti impressionisti, oltre ad avere cari temi sociali e politici e fu personalità impetuosa anche nello sguardo alle condizioni di vita dei poveri e dei contadini e verso il mondo come si parava davanti ai suoi occhi, lo reinterpretava cercando di liberare la pittura dalla retorica del suo tempo. Sceglie qui il suo sguardo verso il mondo naturale, inteso come paesaggi, luoghi, la mostra "Courbet e la natura" aperta al Palazzo dei Diamanti di Ferrara fino al 6 gennaio 2019.


Organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte e dalle Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea della città estense, curata da Dominique de Font-Réaulx, Barbara Guidi, Maria Luisa Pacelli, Isolde Pludermacher e Vincent Pomarède, la rassegna propone una cinquantina di dipinti. Tra le tele, i curatori evidenziano "Buongiorno signor Courbet", l'autoritratto "L'uomo ferito", le "Fanciulle sulle rive della Senna", il mare agitato e vibrante di verdi e colori cupi in Normandia, i cieli corruschi, le scene di animali, i boschi, per non tacere i paesaggi della sua Franca Contea, le coste mediterranee nei pressi di Montpellier. Quadri dove gli storici dell'arte potranno sbizzarrirsi a trovare antecedenti, paralleli, riferimenti ad altri pittori. Va però ricordato che in Italia non si teneva una mostra su Courbet da mezzo secolo.
Il sito del Palazzo dei Diamanti


A conferma che gli impressionisti sono tema amato dagli organizzatori e da più istituzioni (il motivo è semplice: fanno cassetta, attirano visitatori), dal 29 settembre al 27 gennaio 2019 Palazzo Zabarella a Padova ospita una di queste mostre itineranti: è andata in Canada, poi andrà in Svizzera, arriva in Veneto "Gauguin e gli Impressionisti. Capolavori dalla Collezione Ordrupgaard Zabarella", con dipinti di Cézanne, Degas, Gauguin, Manet, Monet, Berthe Morisot, Renoir, Matisse prestati dal museo danese di Ordrupgaard, cittadina a nord di Copenaghen. Curata da Anne-Birgitte Fonsmark, la mostra è organizzata da Ordrupgaard, Copenaghen, Fondazione Bano e Comune di Padova.


Il sito di Palazzo Zabarella