A Roma una mostra per festeggiare e raccontare i 90 anni dell’EUR

L'esposizione, che si è aperta nella giornata di venerdì 6 novembre e durerà fino al 7 febbraio 2027, ripercorre le tappe che hanno portato alla nascita del quartiere, la cui storia può permetterci di cogliere le numerose trasformazioni subite dall’Italia nel corso del '900

A Roma una mostra per festeggiare e raccontare i 90 anni dell’EUR
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8 Novembre 2026 - 18.32


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Un intrigante progetto che racconta la storia di uno dei quartieri della Capitale più emblematici e rappresentativi dell’architettura e dell’urbanistica del Novecento. Potrebbe bastare questa frase per descrivere in tutte le sue sfumature “EUR – Una storia lunga 90 anni”, la mostra, ospitata negli spazi di Palazzo Uffici, a Roma, che attraverso fotografie, documenti storici, progetti, bozzetti, materiali d’archivio, filmati d’epoca e installazioni a tema farà “immergere” i visitatori dentro ad uno dei luoghi simbolo del nostro Paese.

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Il percorso espositivo, curato da Alessandro Nicosia e Marco Pizzo e prodotto in collaborazione con l’associazione C.O.R – Creare Organizzare Realizzare, ha aperto le porte al pubblico nella giornata di venerdì, 6 novembre, e sarà visitabile fino al 7 febbraio 2027.

La mostra si divide in tre grandi sezioni: la nascita della Città Ideale, la Costruzione dell’EUR e il Quartiere EUR tra modernità e futuro. Nella prima sezione vengono ripercorsi la nascita e lo sviluppo del quartiere tra immagini di operai al lavoro nei cantieri e pubblicità di riviste, con una selezione di opere d’arte di Bruno Saetti (1902-1984), Ludovico Quaroni (1911-1987), Afro Libio Basaldella (1912-1976) e Domenico Predonzani (1914-1994) a far da cornice all’evento.

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Un focus è inoltre dedicato al progetto “Porta del Mare“, un monumentale arco ideato dagli architetti Adalberto Libera e Vincenzo di Berardino in vista dell’Esposizione Universale del 1942, ma mai realizzato (anche) a causa del caos provocato dalla Seconda Guerra Mondiale.

La seconda sezione, invece, si apre con una fotografia retroilluminata, che documenta le fasi di costruzione del quartiere, accompagnata da alcuni filmati d’archivio. Ad essere messi in evidenza sono il racconto della creazione del Luna Park, del Laghetto e dell’Obelisco di Arturo Dazzi dedicato a Guglielmo Marconi, oltre all’inaugurazione della Metropolitana.

A chiusura del percorso, una terza sezione pone l’attenzione sullo sviluppo del quartiere fino ai nostri giorni, con il centro congressi “La Nuvola”, progettato dall’architetto e designer Massimiliano Fuksas e inaugurato nel 2016, che rappresenta la sintesi perfetta di questo piano di radicale rinnovamento dell’EUR.

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Anche il cinema è uno dei “protagonisti” della mostra. E non poteva essere altrimenti, visti tanti i film che nel corso dei decenni sono stati girati in questa zona della Capitale (da quelli di Federico Fellini e Roberto Rossellini fino alle pellicole “firmate” da Michelangelo Antonioni).

Nell’allestimento c’è spazio anche per lo sport, con le Olimpiadi del 1960 che vengono raccontate tramite materiali d’archivio e l’esposizione di alcuni oggetti originali (tra cui la fiaccola olimpica, le medaglie, le divise degli atleti, i manifesti dell’epoca e altri rari materiali a stampa).

Un altro, importante aspetto che viene messo in luce è quello della Biodiversità, documentata con le immagini della donazione dei ciliegi da parte dell’Ambasciatore del Giappone, Mankyu Suzuki, avvenuta il 12 dicembre 1959.

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A margine della presentazione dell’evento i due curatori della mostra, Alessandro Nicosia e Marco Pizzo, si sono così espressi: “Oggi è possibile raccontare l’EUR in modo diverso, con i documenti che questi 90 anni di vita ci hanno lasciato: documenti d’archivio, fotografie, oggetti, libri, filmati, opere d’arte, scritti e testimonianze letterarie, tracce di un percorso verso l’archeologia del contemporaneo”.

E hanno sottolineato Nicosia e Pizzo: “Spesso si tratta di documenti inconsapevoli di essere significativi di un’epoca, come cartoline che vengono da un prossimo passato e ci parlano con altre voci, con linguaggi recenti eppure quasi dimenticati. Accanto alla fisionomia architettonica e artistica dell’EUR, esiste un volto vivo, fatto della vita sociale e reale, della vita che ha dato un’anima a questa Città Bianca”.

Queste, invece, sono state le parole di Enrico Gasbarra, Presidente di EUR S.p.A: “E’ il quartiere che nella sua storia ha toccato i periodi più alti e quelli più bassi della storia italiana e mondiale, un quartiere che è nato per parlare al mondo e che vuole continuare a farlo. Sono 90 anni che non festeggiano solo il passato, ma che guardano al futuro e all’innovazione”.

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E ha continuato Gasbarra: “Oggi l’Eur ha recuperato una solidità finanziaria perchè in questi ultimi anni è una società che non solo non perde, ma fa utili; ha recuperato presenze, infatti lo scorso anno sono state 1,5 milioni e a luglio di quest’anno siamo già a 1 milione, quindi quest’anno, nonostante il Palazzo dei Congressi sia chiuso, possiamo superare il traguardo dello scorso anno”.

E ha concluso il Presidente: “All’Eur e’ ritornato lo sport e ci sono addirittura due squadre che giocano in serie A e tre in serie minori, ci sarà la pallavolo e ci saranno i concerti”.

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