Imparare l'inglese diventa un gioco: arrivano in Italia i Teen Angels

A Valbonella in Emilia Romagna un summer camp dove sono gli adolescenti inglesi, irlandesi o americani a insegnare la lingua ai loro coetanei. Con risultati sorprendenti

Imparare l'inglese diventa un gioco

Imparare l'inglese diventa un gioco

redazione 28 maggio 2018

Il Ministero dell’Istruzione ha scoperto che la lingua inglese non si impara solo attraverso l’ossessiva ripetizione di regole grammaticali. I test Invalsi, che si sono da poco conclusi sia per i bambini del quinto anno della scuola primaria sia per la secondaria di primo grado, non si sono svolti attraverso esercizi sul periodo ipotetico misto ma hanno valutato la comprensione del testo scritto e dell’ascolto. Quante ore sono effettivamente dedicate all’ascolto e al dialogo in lingua nelle scuole? L’Italia, infatti, è il Paese che più investe nello studio dell’inglese, insegnato nel 96% delle classi a partire dalla scuola primaria ma, come riscontrato da Eurostat, gli italiani sono tra coloro che lo parlano meno e peggio in Europa.
In estate, chi può, prova a rimediare con soggiorni all’estero e naturalmente la Gran Bretagna è tra le mete più gettonate, ma spesso si finisce in classi con compagni di corso e group leader italiani, vanificando di fatto le ore di ascolto e dialogo nella lingua straniera.
C’è chi allora propone di portare i teenagers inglesi qui in Italia per insegnarlo ai nostri ragazzi. È Mr. Joe Lang, che dopo anni di direzione ad Oxford di una delle più prestigiose scuole di soggiorni studio, con un gruppo di colleghi madrelingua ha fondato “Speak”, una start up che offre soggiorni di English Language Immersion qui in Italia. Dopo le prime riuscite esperienze con gli adulti, in cui per tutta la durata del soggiorno i partecipanti parlano e vivono un’esperienza all in English, fino ad arrivare a pensare in inglese senza nemmeno lasciare l’Italia, questa estate Speak ricrea la stessa bolla linguistica in un Summer Camp, pensato per ragazzi tra 11 e 15 anni.
La vera novità del metodo di apprendimento “Speak” è appunto la presenza di Anglos, madrelingua che arrivano da tutto il mondo per aiutare i partecipanti a migliorare il proprio inglese attraverso la conversazione. I “Teen Anglos” questa estate arriveranno da Usa, Canada, Australia, Regno Unito, Irlanda per supportare, in un rapporto uno a uno, i partecipanti che vorranno migliorare il proprio inglese.
Lo Speak Teens Summer Camp si svolgerà ad agosto a Valbonella in Emilia-Romagna, in una struttura immersa nel verde a pochissimi passi dal del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.
Sono previste fino a 14 ore di conversazione al giorno, da colazione fino al rientro in stanza, per un totale di 150 ore di pratica in 11 giorni. L’esperienza di immersione linguistica non solo garantisce ai ragazzi un miglioramento delle abilità di comprensione e comunicazione in inglese, ma permette loro di abituarsi ai diversi accenti del mondo anglofono potenziando le conoscenze pregresse e ampliando il lessico. Oltre alle sessioni one-to-one, i ragazzi parteciperanno ad attività sportive, di dibattito e conversazione di gruppo, progetti creativi e artistici svolti a contatto con la natura in cui è immersa Valbonella.
Perché l’inglese si impara più facilmente divertendosi. Venendo meno l’intermediazione classica degli insegnanti, i ragazzi a confronto con i loro coetanei di altri Paesi sono più motivati a trasformare la lingua straniera da pratica didattica a strumento reale per comunicare. E prima di ripartire non sarà difficile superare la prova per la certificazione linguistica.