Lia Levi vince lo Strega giovani. Leggi razziali ed ebrei senza via di fuga non riguardano l'oggi?

I ragazzi hanno preferito "Questa sera è già domani": un romanzo ispirato a fatti veri di drammatica attualità

Le leggi razziali del 1938 sulla Stampa

Le leggi razziali del 1938 sulla Stampa

redazione 12 giugno 2018

Con il romanzo “Questa sera è già domani” (Edizioni E/O) e con 65 voti su 385 Lia Levi ha vinto il quinto Premio Strega Giovani promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e da Strega Alberti con il contributo della Camera di Commercio di Roma e in collaborazione con Bper Banca. La cerimonia si è tenuta l’11 giugno a Palazzo Montecitorio.
Hanno votato ragazze e ragazzi tra i 16 e i 18 anni di oltre cinquanta licei e istituti tecnici in Italia e all’estero: Addis Abeba, Berlino, Bruxelles, Buenos Aires, Parigi. Hanno votato anche i ragazzi del Carcere minorile di Nisida, con un voto collettivo, e 75 ragazzi attraverso Teen! Space, uno spazio virtuale di Bper Banca per i ragazzi tra i 13 e i 18 anni.



Perché vale segnalarlo, al di là del dato di cronaca? Il romanzo narra di “una famiglia ebraica negli anni delle leggi razziali – spiega il sito della casa editrice - Un figlio genio mancato, una madre delusa e rancorosa, un padre saggio ma non abbastanza determinato, un nonno bizzarro, zii incombenti, cugini che scompaiono e riappaiono”. Non è un periodo qualunque. “Nel 1938 si riuniscono 32 Paesi per affrontare il problema degli ebrei in fuga da Germania e Austria. Molte belle parole ma in pratica nessuno li vuole. Una sorprendente analogia con il dramma dei rifugiati ai nostri giorni. Nello stesso anno 1938 vengono promulgate in Italia le infami Leggi Razziali”.
Alla Storia non si sfugge. Ne facciamo parte. La facciamo, anche in piccolo. “È possibile desiderare di restare comunque nella terra dove ci sono le tue radici o è urgente fuggire? Se sì, dove? Esisterà un paese realmente disponibile all’accoglienza?” sono domande che hanno attraversato la mente di tanti ebrei, in quegli anni e nei successivi. La stragrande maggioranza di coloro che non è fuggita, a milioni, è stata uccisa. “Questa sera è già domani” di Lia Levi parte da fatti accaduti, reinventati attraverso la narrazione e l’invenzione, e “attraverso il filtro delle misteriose pieghe dell’anima ci riporta a un tragico recente passato”. Un passato che suona maledettamente attuale e incombente.