Ha scritto un romanzo "visionario": a Tapparelli il premio Calvino 2018

Il riconoscimento ad esordienti a "L'inverno di Giona". L'autore lavora in un'azienda metalmeccanica

Italo Calvino

Italo Calvino

redazione 23 maggio 2018

Il premio Italo Calvino è uno dei pochi riconoscimenti letterari che vanno davvero alla ricerca di nuove voci, di talenti della narrativa in grado di crescere e maturare, senza stare tanto dietro a consorterie. Per la trentunesima edizione la giuria al Circolo dei Lettori di Torino fra oltre 700 candidature ha decretato vincitore Filippo Tapparelli per "la forza visionaria e lo stile rarefatto" del romanzo “L'inverno di Giona”. Tapparelli ama la letteratura inglese, i noir psicologici e lavora in un’azienda metalmeccanica.


Menzioni speciali le hanno ricevute Adil Bellafqih, filosofo, appassionato di Stephen King, per il romanzo “Il grande vuoto”, il pubblicitario Riccardo Luraschi per “Il Faraone”, romanzo sull'Italia degli ultimi 25 anni, Giulio Nardo per “Sinfonia delle nuvole” come menzione speciale Treccani (infatti in giuria c'era il direttore generale della Treccani Massimo Bray).
Il premio fu fondato nel 1985 da Norberto Bobbio, Natalia Ginzburg, Lalla Romano, Cesare Segre, Massimo Mila e altri nella città einaudiana, Torino, nella città così cara a Calvino.